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Intervista all’Associazione Pomerium

Associazione Pomerium

Nome ufficiale: Associazione Pomerium

Scopi sociali: Gli associati a Pomerium sono innanzitutto appassionati della cultura e della civiltà romana. Pomerium si offre come un “luogo” dove chiunque con la stessa nostra passione può ritrovarsi e condividere esperienze, idee e conoscenze sul mondo romano. Il nome stesso dell’associazione vuole appositamente rievocare il perimetro dell’Urbe e vuole intenderlo come luogo vivo di aggregazione. Pomerium promuove iniziative di carattere culturale volte ad attività di studio, ricerca e divulgazione storico-archeologica nell’ambito di Roma Antica ed in particolare dell’età repubblicana.

In breve, ci racconti la storia dell’associazione

Il primo nucleo nasce sulla spinta di una delle molte comunità virtuali in rete. Presto alcuni degli iscritti maturano l’idea di fondare a tutti gli effetti un’associazione che possa dotarsi di una struttura organizzativa più solida e soprattutto possa presentarsi come interlocutrice con le amministrazioni di tutela dei beni storici ed archeologici, gli enti e le altre organizzazioni culturali. Dal 2004, anno di fondazione, Pomerium cresce in numero e sviluppa iniziative proprie, spesso patrocinate da enti territoriali ed istituzionali.

In quali settori è attualmente impegnata?

Divulgazione e informazione

Quali sono i vostri principali progetti in corso?

Essenzialmente continuiamo, come sempre, ad organizzare incontri periodici fra gli associati (e non), come visite guidate a musei e siti di particolare interesse storico-archeologico, partecipazione a convegni, mostre. Parallelamente abbiamo consolidato alcune attività, appoggiandoci agli strumenti informatici di internet. Il notiziario quadrimestrale “Pomerium”, dove occasionalmente partecipano anche esperti del settore storico, archeologico o artistico, vuole essere un momento di approfondimento di eventi o temi storici, con il puro intento divulgativo. Il calendario tradizionale romano allo stesso modo vuole far conoscere ai presenti come era scandita la vita del mondo romano nell’arco dell’anno solare, oltre che a costituire, per i volontari “fotografi”, un divertente esercizio di “cattura” di foto a tema.

E quelli per il futuro?

Lo scopo fondante dell’associazione fu quello dell’aggregazione, ed è ciò che continueremo a fare: vivere assieme una passione comune. Sicuramente vorremo crescere numericamente e continueremo ad approfondire la conoscenza della Romanitas divulgandola contemporaneamente. Ci piacerebbe inoltre stringere ulteriormente i rapporti con altre associazioni simili alle nostre. Un importante passo avanti sarebbe creare una rete, una sinergia.

Perché è importante tramandare il passato di Roma attraverso eventi e progetti come i vostri?

Ci tengo a precisare che noi associati di Pomerium siamo tutti persone che “vivono il proprio tempo”, il presente: la cultura romana semplicemente ci appartiene perché è la nostra radice, per l’attuale società occidentale ma in modo maggiore per noi italiani che ne siamo i diretti discendenti. La conoscenza generale delle civiltà antiche, quando non dimenticata, è spesso travisata, stereotipata e, nel migliore delle ipotesi, superficiale. Divulgare è come raccontare la nostra storia e in questa nostra storia ci sono molti aspetti positivi tutt’oggi assolutamente validi. Il nostro modo di raccontare la Romanitas è quello di trovarne proprio l’attualità, far emergere gli aspetti ancora vivi e proporre modelli “nuovi” ad essa ispirata.

In cosa consisteva il progetto che ha riscosso maggior successo?

La visita agli studios di Cinecittà sul set di “Rome”, prodotto dalla HBO. Abbiamo avuto una partecipazione alla nostra visita organizzata senza precedenti.

Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?

Al momento con il Parco Regionale dell’Appia Antica per la distribuzione del nostro CD sul parco omonimo e, come patrocinio, con Roma Capitale; in passato con la Soprintendenza Archeologica Centrale di Roma e Italia Nostra.

E con enti e istituzioni stranieri?

Attualmente no.

Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?

Per il momento sporadico. Le partecipazioni al nostro notiziario di esperti del settore è stato di carattere “privato”.

Organizzate corsi e seminari?

Per il momento no, ma stiamo curando alcuni contatti.

Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?

Per la dimensione attuale delle nostre attività è giusto bastevole, considerando però che gli associati vi partecipano in modo volontario. Certamente per crescere avremo bisogno di far convergere maggiori risorse.

Gli enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?

In modo variabile a seconda del periodo (inizio o fine mandato, ecc.). Spesso tutto dipende dal rapporto che si crea e con la propensione personale del dirigente pubblico di turno.

Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?

No.

Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?

La distribuzione avviene in formato elettronico su media scala, sfruttando le risorse internet, con target selezionato al mondo degli studiosi, addetti ai lavori e appassionati in genere.

Il vostro rapporto con la stampa?

Per il momento non abbiamo rapporti con la stampa.