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Intervista all’Ente di gestione del Sistema delle Aree Protette della Fascia Fluviale del Po

L’Ente di gestione del Sistema delle Aree Protette della Fascia Fluviale del Po, tratto torinese, è stato fondato nel 1990 e conta attualmente 23 dipendenti. Il Parco, ad accesso libero, si estende per 14035 ettari su terreni di privati ed enti pubblici ed è visitato ogni anno da migliaia di persone.

D In breve, ci racconti la storia del parco.
R Il Parco Fluviale del Po Torinese è stato creato da una legge regionale nel 1990 a tutela dell’intero tratto piemontese del fiume, creando un’unica fascia di rispetto sulle sponde.
Amministrativamente è suddiviso in tre settori, di cui quello torinese costituisce la parte centrale, ciascuno dei quali in carico ad un diverso Ente di gestione. Il territorio di un fiume che attraversa grandi centri urbani, Moncalieri, Torino, San Mauro, Chivasso è molto lontano dallo stereotipo di Parco Naturale, grandi boschi, bianche cime, branchi di animali selvatici. Ma la sua istituzione ad area protetta trova la ragione d’essere nella volontà di migliorare un ambiente afflitto dalla pressione dell’uomo, quindi, dall’urbanizzazione selvaggia, dalla cementificazione massiccia delle sponde, dall’inquinamento idrico, dai dissesti creati dagli ingenti prelievi di sabbia e ghiaia, ecc., problematiche che coesistono su tutto il percorso fluviale. Gli strumenti per condurre tale azione sono costituiti dagli indirizzi dettati dalla pianificazione dell’area, dal controllo operato dal Servizio di vigilanza, dalle azioni di sensibilizzazione culturale ed educativa che l’Ente annualmente propone mediante l’organizzazione di manifestazioni, incontri e visite guidate.
Il tratto torinese del Po si estende, comprendendo porzioni di Sangone, Stura di Lanzo e Dora Baltea, per più di 14.000 ettari, attraverso 3 Province, Cuneo, Torino e Vercelli, e 35 Comuni. Le sue aree protette sono 12 (8 Riserve Naturali Speciali e 4 Aree Attrezzate), alcune delle quali inaspettatamente ricche di animali e di vegetazione spontanea.

D L’elemento più importante?
R Il fiume Po.

D L’area più importante?
R Le 12 aree protette con protezione speciale.

D Avete un museo all’interno del parco?
R Esistono tanti musei in prossimità dei confini del Parco. Nessun museo è dentro il parco, ma all’interno dei confini abbiamo vari siti architettonici/archeologici:
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=941
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=961
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=965
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=966
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=969
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=970
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=981
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=984
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=985
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=986
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=987
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=990
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=1013
http://www.parcopotorinese.it/pun_dettaglio.php?id_pun=1014

D Qual’è la filosofia narrativa e comunicativa del parco?
R Utilizzare quasi tutti i canali possibili per comunicare la nostra esistenza e per invitare il pubblico a visitarci ed a frequentarci.

D Quanti itinerari proponete? Di che tipo?
R Itinerari a cavallo, piedi, bicicletta, canoa, automobile (http://www.parcopotorinese.it/iti.php).

D A quando risale l’ultimo percorso? Chi lo ha curato?
R I percorsi sono stati definiti con gli anni e sono stati individuati da varie persone.

D Organizzate mostre? Se si, la più recente?
R Biennale Creare Paesaggi, giugno 2010.

D Avete servizi aggiuntivi come bookshop o bar?
R No.

D Organizzate visite guidate? Se sì, con quale criterio?
R Sì, secondo un calendario di manifestazioni (http://www.parcopotorinese.it/man.php).

D Ci sono progetti di ampliamento? Se si, quali?
R No.

D Patrocinate o partecipate a progetti di ricerca sul campo?
R Sì.

D Avete collaborazioni con altri enti e istituzioni italiani?
R Sì.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R Sì.

D Qual’è il rapporto con il mondo universitario?
R Ricerche, studi in comune, insieme.

D E con le Soprintendenze?
R Sì.

D E con le Amministrazioni Locali? Mostrano sensibilità?
R Sì. Sensibilità? Dipende dai casi e dalle amministrazioni (ne abbiamo 35, con composizione politica mutevole).

D Avete processi interni di ulteriore formazione per il personale?
R No, processi esterni, tramite la Regione Piemonte.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato?
R No.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Sì.

D Avete rapporti con le scuole?
R Sì.

D Fate iniziative didattiche? Se si, rivolte a quale pubblico?
R Sì, scuole di ogni ordine e grado (http://www.parcopotorinese.it/edu.php).

D Come gestite la divulgazione del vostro parco verso il grande pubblico?
R Produzione di materiali, articoli di giornale, contatti, manifestazioni, eventi, pubblicità a pagamento.

D Avete materiale divulgativo? Una guida? Un catalogo?
R Sì.

D Fate pubblicità istituzionale sui media?
R Sì.

D Il vostro rapporto con la stampa? Avete un ufficio stampa?
R Buon rapporto. Abbiamo un Ufficio Comunicazione, non un vero ufficio stampa.

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