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Intervista allo Speleo Club “Gianni Ribaldone” di Genova

Speleo Club “Gianni Ribaldone” di Genova

Lo Speleo Club Gianni Ribaldone Genova si occupa dal 1970 dello studio, della documentazione, dell’esplorazione e della didattica delle cavità naturali ed artificiali. Presieduto da Alessandro Vernassa, conta 30 soci, e ha sede a Genova Sestri Ponente, in Via Galliano 16/4, presso il C.A.I.-U.L.E. Abbiamo intervistato per voi Henry De Santis, responsabile del gruppo per le attività speleologiche in cavità artificiali, Ispettore Onorario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R Fondato il 10 Agosto 1970 da speleologi già operanti in altri Gruppi Genovesi, il Club ebbe come prima denominazione: “SPELEO CLUB PEGLI GIANNI RIBALDONE” in omaggio a Gianni Ribaldone, alpinista e speleologo – prematuramente scomparso il 3 Giugno 1966 nel corso di un’ascensione al Mont Blanc de Tacul – Medaglia d’oro al Valor Civile per aver eroicamente partecipato al drammatico intervento di soccorso nella grotta “Buco del Castello” nell’Aprile 1966.  Le esplorazioni, dapprima limitate all’area carsica genovese del Monte Gazzo-Alta Val Chiaravagna, si estendettero notevolmente e degna di nota fu la partecipazione alla spedizione internazionale denominata PIRIN77 in Bulgaria effettuata, con speleologi locali, nel 1977.

Negli anni ’80 il Club si dedicò alla divulgazione della Speleologia, mediante l’organizzazione di corsi di avviamento alla pratica speleologica o alla discesa sportiva di numerose cavità della Liguria, del Piemonte, della Toscana, dell’Emilia Romagna, della Sardegna e del Carso Triestino.  Una singolare menzione la merita l’attività di torrentismo svolta dal Club in Liguria e in Sardegna; per essa può vantare l’appellativo di “pioniere” avendo effettuato, nel lontano Agosto 1975, la discesa degli Orridi del Rio di Lerca, una delle prime imprese di torrentismo – se non addirittura la prima in assoluto – di cui si abbia, per quell’epoca in Italia, documentata notizia.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R Il Gruppo attuale è aderente alla Delegazione Speleologica Ligure ed iscritto alla Società Speleologica Italiana e svolge numerose attività esplorative in cavità naturali ed artificiali.  Inoltre il Club svolge una costante opera didattica – nell’ambito della Scuola di Speleologia di Genova – con l’organizzazione di un corso di 1° livello (di introduzione alla speleologia) con frequenza pressocchè annuale, nonché con la tenuta di seminari, workshop e corsi di approfondimento di II livello.

Speleo Club “Gianni Ribaldone” di Genova

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Attualmente il gruppo aderisce ai progetti della Delegazione Speleologica Ligure, di mappatura delle aree carsiche e di riposizionamento mediante GPS delle cavità presenti sul catasto speleologico ligure.  Il presidente Vernassa è il curatore del Catasto Speleologico Ligure e del gestionale informatizzato delle grotte e diversi membri del gruppo lo coadiuvano, collaborando alla gestione del portale.
Inoltre, è costante l’attività di ricerca ed esplorazione di nuove cavità, di cui ben 20 sono state individuate solo negli ultimi 5 anni. Non ultime vanno citate le circa 15 prosecuzioni di grotte già conosciute trovate nello stesso lasso di tempo.  Il Gruppo, infine, sotto la guida del sottoscritto, collabora con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria nel controllo delle numerose cavità archeologiche del Savonese e dell’Imperiese.

D E quelli per il futuro?
R In futuro ci prefiggiamo – oltre che di continuare ed eventualmente migliorare le attività già in corso – di organizzare diverse attività formative di approfondimento, in tema di cavità artificiali, archeologia, tecnica speleologica ed applicazioni informatiche applicate alla speleologia.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Direi l’organizzazione del corso di II livello “archeologia ipogea e studio delle cavità artificiali” tenutosi a Genova nel mese di maggio 2011, che ha visto la partecipazione di 40 tra speleologi, archeologi ed architetti provenienti da diverse regioni italiane.  Il gradimento dimostrato dai discenti ci ha spinto a progettare ulteriori attività formative analoghe, di cui una da calendarizzarsi, presumibilmente, nella primavera del 2012.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Oltre agli ovvi contatti che intercorrono con la Società Speleologica Italiana, abbiamo avuto collaborazioni con la Regione Liguria, il Comune di Genova e con la Società municipalizzata che gestisce le acque nell’ambito della città di Genova, relativamente alle attività in cavità artificiali.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R Al momento non abbiamo avviato collaborazioni della specie.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R Il Gruppo ha svolto attività didattiche a beneficio di alunni delle scuole elementari e medie, inoltre per merito di due soci onorari è operativo in località Monte Gazzo, sulle alture di Genova Sestri Ponente, un museo di speleologia, visitato spesso da diverse scolaresche e gruppi scout.

D Organizzate corsi e seminari?
R Come già dettagliato precedentemente sono ormai numerose le attività formative svolte o in progetto, in regime di multidisciplinarietà, in afferenza agli scopi statutari dell’associazione.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Sostanzialmente è basato sulle quote associative degli iscritti e pertanto è da ritenersi non adeguato. Le attività vengono principalmente finanziate in proprio dai singoli soci.

D Gli Enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Sostanzialmente si. E’ presente infatti un generico interesse alle attività di Gruppo purchè non comportino oneri sostanziali. Soprattutto nelle esplorazioni di cavità artificiali si è notato un riscontro maggiore, dovuto anche al fatto che spesso per accedervi è necessario utilizzare tecniche speleologiche che, mediamente, non sono patrimonio degli operai addetti alla manutenzione delle strutture.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R No, gli unici finanziamenti sono quelli che provengono dalla Regione Liguria e dalla Delegazione Speleologica Ligure sulla base di progetti già pianificati.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Stampando un bollettino, avente cadenza periodica, denominato “Speleorama” dove confluiscono tutti i resoconti delle attività, per mezzo del sito internet http://ribaldone.altervista.org e mediante conferenze e serate divulgative. Infine il gruppo ha anche attivato una pagina pubblica su Facebook (Speleo Club Gianni Ribaldone).

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Lo considererei generalmente buono e produttivo. Diversi sono stati infatti gli articoli pubblicati dai maggiori quotidiani locali aventi per oggetto le attività dell’associazione.

Recapiti

speleoclubribaldone@gmail.com
http://ribaldone.altervista.org

1 Commento su Intervista allo Speleo Club “Gianni Ribaldone” di Genova

  1. LUNGA VITA ALLO SPELEO CLUB GIANNI RIBALDONE !

    Buonasera a tutti, da Franco Triplex
    francotriplex ha scritto:

    C’ era una volta …..

    Caro Gruppo:

    C’ era una volta sul lungomare di Pegli i Bagni Rosa, io avevo la cabina stagionale, conoscevo tutti e tutti conoscevano me e la mia Famiglia, era un caldo Agosto 1969 c’ era molta gente, alcuni giocavano a calcio balilla, altri ascoltavano il juke box, ma un gruppo di esuberanti ragazzi all’ ombra della passeggiata ascolta i racconti di Luigi, che parla di Grotte, Caverne, Monte Gazzo, C.A.I., io mi unisco a loro, ascolto, Luigi dice che sul Monte Gazzo vi sono molte Grotte, lui le conosce e se vogliamo ci accompagna volentieri a visitarle, detto fatto, l’ indomani si và per Grotte, ci attrezziamo alla meno peggio, io corro a comprare dall’ elettricista Junca una nuova torcia di colore verde (forse Superpila), appuntamento a domani pomeriggio.

    L’ indomani ci ritroviamo ai Bagni Rosa, pronti a partire per il Monte Gazzo, parcheggiamo la mia Vauxhall 4/90, ( la strada non era asfaltata ) alcuni sono saliti a piedi e ci raggiungono, quindi cambio di abiti, vestiti in modo quantomeno bizzarro seguiamo l’ unico Speleologo; Luigi verso le Grotte, la prima Grotta visitata è stata la mitica Grotta del Rospo, appena sceso sono rimasto folgorato da ciò che vedevo per la prima volta, Cristo che meraviglia, mi piaceva un casino, ero elettrizzato, chiedevo a Luigi, mi documentavo incuriosito, avevo sete di conoscere quel magnifico Speleomondo fatto di stallattiti, stalagmiti, pisoliti, aragonite, diaclasi, pozzi, sifoni, cascate, pipistrelli, spelerpes, corde, scalette, moschettoni, non sarei più uscito da quell’ ambiente, ma risalimmo all’ esterno con qualche difficoltà per visitare ancora la Grotta dei Coralli e la Grotta Rossa.

    Quante cose si possono vedere al buio !

    Giornata magnifica, splendida, unica, emozionante, estremamente bella, sopratutto perchè in quel caldo giorno d’ Agosto 1969 noi non potevamo ancora saperlo ma stava per essere fondato lo Speleo Club Pegli G. Ribaldone

    Hanno partecipato a questa prima uscita questi ragazzi, elencati in ordine sparso come mi vengono in mente: Luigi Delfino detto Microbo, Lillo detto bestemmia, Roberto Carta, Ennio del Bar Ligure, Angelo di Miro, suo cugino detto Beccione, Armando detto Roccia, io Franco detto Triplex, inoltre era con noi anche il fù Pacciarin, tutti ragazzi di 15/16 anni.

    Questi esuberanti e curiosi ragazzi hanno fatto in modo che nascesse lo S. C. P. Ribaldone, che a quasi 40 anni dalla sua fondazione esiste, lavora, è attivo, io mi sento felice ed onorato di esserne stato Socio Fondatore, mi sembra di avere fatto una cosa importante e forse lo è, ringrazio tutti, in modo particolare Luigi Delfino detto Microbo, e tutti i ragazzi che si sono susseguiti nel Gruppo e che ancora oggi lo guidano e lo tengono in vita, GRAZIE.

    Le uscite si susseguono, l’ entusiasmo è alle stelle, i Soci aumentano, è venuto il momento di fondare ed organizzare un Gruppo Speleologico, di avere una Sede, di questo Vi parlerò nel prossimo post.

    Ma prima di chiudere, vi voglio anticipare quello che è stato il nostro motto in Genovese:
    *****” A lunga i sciùppemmu tutti “*****

    Vi ho raccontato l’ alba del Gruppo, mi riprometto in prossimo futuro di continuare la storia dello S.C.P. Ribaldone, le sue vicende, uscite, entrate, liti, tavolate, ciucche, zingarate, insomma tutto ciò che ricordo e ho vissuto nel Gruppo, se qualcuno potesse darmi una mano a ricostruire ringrazio, se dimentico qualche nome mi scuso, e accetto suggerimenti.

    Queste memorie non hanno carattere editoriale, il contenuto è vero e reale, il Gruppo ne faccia l’ uso che meglio crede.

    P.S. Agosto 2009 = 40°, si può festeggiare l’ anniversario ? !

    Ciao caro Gruppo, grazie ancora, TVB.
    Franco Triplex
    Postato 27 Ottobre 2008 – 08:36:23

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