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Iran, Persepoli – Missione italiana scopre i quartieri popolari

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Una spedizione archeologica di iraniani e italiani, coordinata dal Professor Pierfrancesco Callieri e dal Dottor Alireza Askari Chaverdi, effettua una straordinaria scoperta in Iran, riportando alla luce le prime testimonianze di Persepoli, città che costituì una delle cinque capitali persiane della dinastia achemenide e che venne costruita in settant’anni, a partire dal 520 avanti Cristo, durante il regno dell’imperatore Dario I.

Pierfrancesco Callieri, professore ordinario di archeologia e storia dell’arte dell’Iran presso l’Università di Bologna e direttore italiano della spedizione, ha spiegato, nel corso di un’intervista rilasciata dal “Tehran Times” e poi traslata nella nostra lingua dalla rivista italiana “Archeologia Viva”, che grazie alle recenti scoperte, effettuate presso il sito archeologico di Persepoli, si sono potuti ottenere i primi dati archeologici relativi all’insediamento urbano abitato dalla gente comune.

Durante gli scavi effettuati presso la piana sita alle pendici dell’ampia terrazza achemenide, sino a un chilometro di distanza da essa, la squadra coordinata da Callieri ha portato alla luce la prima testimonianza della zona abitativa che presumibilmente corrisponde all’insediamento di Mattezish, citato nelle antiche tavolette elamiche di Persepoli. Nel periodo achemenide (dal sesto al quarto secolo avanti Cristo), in questa città risiedevano le persone impiegate presso la corte imperiale, dagli operai ai funzionari.

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Callieri ha affermato anche che, in una delle due zone scavate, la sua equipe ha individuato una struttura importante, forse la recinzione di uno degli edifici della città. Invece, nella seconda zona scavata, gli archeologi hanno localizzato un’area artigianale, dotata di fornace e fosse di scarico, di certo collegate alle attività lavorative. Qui, sono stati portati alla luce numerosi reperti in ceramica, ma anche alcuni frammenti di ossa animali.

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