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Iscrizione dell’Elefantarius

Iscrizione dell'Elefantarius Olympius
ROMA, Catacomba di Commodilla – Iscrizione di Olympius, commerciante in oggetti d’avorio

Iscrizione dell’Elefantarius Olympius

Iscrizione relativa ad una professione alquanto singolare e non attestata in nessun’altra epigrafe: si tratta di un elefantarius 

LOCVS OLYMPI / ELEFANTARI

( ‘luogo, ossia tomba, sepolcro, dell’elefantarius Olympius’ )

da intendersi o come un addestratore di elefanti per i giochi circensi, o, più presumibilmente, un venditore di oggetti d’avorio. Può forse meravigliare il fatto che esistano iscrizioni di cristiani che si dedicavano a lavori connessi col mondo dello spettacolo, databili per lo più ad un’epoca compresa tra la metà del IV ed il V secolo; è ben noto, infatti, l’atteggiamento rigorista di alcuni Padri della Chiesa, in special modo di Tertulliano ( ma anche Origene, Giovanni Crisostomo e Agostino ), che nel suo De spectaculis condannava apertamente sia quei fedeli che avessero preso parte, in prima persona, a spettacoli circensi o teatrali, sia quanti semplicemente vi avessero assistito (1).

In siffatti ambienti regnava, a sua detta, la superstizione idolatrica e l’istigazione a sentimenti perversi e compromettenti. Gli anfiteatri, con la visione di uccisioni e sangue, educavano l’animo alla crudeltà; i circhi portavano con loro ogni tipo di dissolutezza; i teatri erano luoghi di impudicizia ed oscenità. Tali manifestazioni avrebbero potuto intaccare la purezza corporale e spirituale dei cristiani, che dovevano pertanto rifuggirne. Nonostante questa posizione così rigida e risoluta dei Padri, si sa, tuttavia, che gli spettacoli circensi ebbero vita longeva, e che ancora nel VI secolo si svolgevano regolarmente.

Note

  • 1) H. Jurgens, Pompa diaboli. Die lateinischen Kirchenväter und das antike Theater, Stuttgart 1972; O. Pasquato, Spettacoli ( s.v. ), in « Dizionario Patristico », cit., cc. 3281 – 3284. Quest’ultimo nota altresì che l’atteggiamento dei Padri non fu univoco, ma variava a seconda del tipo di spettacolo. Clemente Alessandrino, ad esempio, ( Paed. III, 10; Sch 158 – 9 ), sembra essere propenso agli esercizi ginnici, purché praticati con modestia.

Bibliografia

  • D. Mazzoleni, Epigrafi del mondo cristiano antico, Lateran University Press, 2002.

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