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Iscrizione della Cubicularia

Iscrizione della Cubicularia
VARNA – Iscrizione di Paolina cubicularia

Iscrizione della Cubicularia

Iscrizione incisa su un cippo proveniente dalla Bulgaria, in particolare da Varna ( antica Odessos ) ed attestante una ???????????:

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( ‘qui giace la felice Paolina cubicularia‘, cui segue un saluto rivolto a quanti transiteranno dinanzi la sua tomba: ‘Salve – ???? che sta per ????? – o passante‘ ).

Si tratta di una tessitrice d’arredi per la casa, o, più probabilmente, di una cameriera. Alla forma maschile, invece, nel mondo cristiano il cubicularius assume significati ben diversi, e a Roma designa specificatamente il ‘custode delle reliquie apostoliche’. La presenza di una croce ( qui di tipo latino, col braccio verticale più allungato rispetto all’orizzontale, a differenza della croce greca ) consente una datazione almeno al V sec. d.C., quando, cioè, quest’elemento entra in epigrafia.

Le iscrizioni paleocristiane note nel territorio dell’odierna Bulgaria costituiscono un gruppo piuttosto cospicuo, testimoniato soprattutto da due centri, sia per la quantità sia per la qualità del materiale che hanno restituito: Serdica ( l’odierna Sofia ) con 21 testi ( 15 latini e 6 greci ) e Odessos ( Varna ) con 63 epigrafi ( 56 greche e 7 latine ).

Bibliografia

  • D. Mazzoleni, Epigrafi del mondo cristiano antico, Lateran University Press, 2002

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