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Israele, Gerico – Archeologo italiano scopre i mattoni più antichi del mondo

Lorenzo Nigro, archeologo italiano, ha portato alla luce un edificio di mattoni risalente a dieci millenni e mezzo fa, ovvero all’età neolitica pre-ceramica, che rappresenta il più antico nel suo genere scoperto fino ad oggi. Il ritrovamento consiste nel muro di una torre di forma circolare, edificata con mattoni crudi, fango e paglia e rappresenta il primo caso di architettura modulare dove i mattoni sono disposti a corsi alterni, a forma di un filone di pane, e sono legati da una malta composta da fango e cenere. 

Lorenzo Nigro, che ha guidato la spedizione dell’Università La Sapienza di Roma la cui più recente campagna di scavo a Gerico è terminata nell’aprile 2009, spiega che l’edificio scoperto non aveva una funzione abitativa, ma difensiva. Su questo punto gli esperti stanno cercando di fare luce visto che non si capisce da quali nemici quell’antica civiltà dovesse proteggersi.

In quello stesso sito gli scavi hanno restituito un teschio sotterrato ritualmente circa nove mila anni fa e, in una necropoli un po’ meno antica, sono stati riesumati altri teschi divisi dai rispettivi corpi, modellati e riuniti, secondo un rito il cui significato è ancora ignoto ma che testimonia un culto degli antenati. È la più antica testimonianza di una specie di divinizzazione dei morti, e di una pratica che si discosta dalla venerazione primordiale della Dea Madre.

Vicino al teschio giaceva un microlito, ovvero una piccola pietra che a quel tempo corrispondeva a una primitiva moneta: questa scoperta ha fatto pensare agli archeologi alla moneta che, nell’antichità classica, veniva deposta nella bocca del morto affinché potesse pagare il traghettatore che lo conduceva nel mondo dell’aldilà.

Le prime testimonianze di una frequentazione umana del sito risalgono a 12 millenni fa, vicino alla sorgente di Ain es-Sultan e la popolazione che vi si stabilì fu una delle prime a basare la propria sopravvivenza sull’agricoltura. Le indagini archeologiche hanno portato a risultati eccezionali, riesumando tracce del substrato storico della città che attualmente si chiama Tell es-Sultan, avallando Gerico come primo abitato urbano fondato dall’uomo. Durante i millenni successivi i Cananei chiamarono la città Ruha, nome testimoniato da un’iscrizione in geroglifico.

Quest’anno la spedizione di scavo diretta da Nigro ha portato alla luce testimonianze che accrescono le conoscenze sulla città anche per l’età del Bronzo e presso la doppia cerchia muraria del Bronzo antico sono state trovate chiare tracce di una conflagrazione molto violenta che distrusse quella civiltà.

1 Commento su Israele, Gerico – Archeologo italiano scopre i mattoni più antichi del mondo

  1. Per meglio comprendere l’emigrazioni di oggi sto dando un’occhiata all’emigrazione di ieri e questo approdo dell’uomo alla città di Gerico mi sembra interessantissima e queste ricerche di Lorenzo Nigro mi sono do grande utilità.
    Grazie. Questi Nigro sono ammirevoli: Io conosco Luis Nigro, nato a New York da sangue italiano, che è stato qualche anno fa il Numero Due all’Ambasciata Americana presso la Santa Sede, studioso di Storia, conosceva l’Italia meglio di me che ci sono nato 86 anni fa.

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