Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Israele, Hirbet Midras. La storia e le foto della grande scoperta

Amir Ganor non è il solito archeologo a cui siamo abituati. Nonostante lavori per le Autorità Israeliane per le Antichità si porta sempre dietro una pistola perché la sua prima responsabilità è quella di proteggere i siti archeologici dai ladri che cercano di introdurvisi per sottrarre oggetti di valore da rivendere nel mercato nero delle antichità. In questa occasione, un gruppo di palestinesi fece irruzione nel complesso labirinto di grotte e di tunnel sotterranei nell’area di Beit Gubrin, nella pianura costiera della Giudea, per la precisione a Hirbet Midras, alla ricerca di monete e altri tesori. Questo ha portato Ganor al sito dove è stato ritrovata una grande architrave di pietra.

Questa stessa architrave è stata scoperta per la prima volta negli anni ottanta e, secondo l’opinione del professor Amos Kloner, esperto in materia, sarebbe appartenuta a una sinagoga, poiché identica a un’altra architrave ritrovata più a nord, a Hirbet Nevoraya.

Ganor ha richiesto l’approvazione e il supporto dell’Autorità per le Antichità per effettuare scavi più approfonditi nell’area, al fine di riportare alla luce altre parti dell’edificio pubblico. Nel giro di un brevissimo lasso di tempo è stato scoperto un pavimento in mosaico molto bello: quando il gesso si staccò, rivelò grandi sassi ricoperti da quelle che sembrano croci bizantine. Grazie al ritrovamento di altri componenti architettoniche come un abside, una cripta, pavimenti di mosaico, sembra proprio che il palazzo sia stato adibito ad un uso religioso. Questa chiesa dev’essere poi stata distrutta da un terremoto qualcosa come 1.300 anni fa e da allora è rimasta in gran parte sepolta, fino al Diciannovesimo secolo. Le colonne e i capitelli sono messi in mostra esattamente come sono stati ritrovati, ossia sdraiati paralleli sul terreno, mentre il muro settentrionale è stato spostato dal terremoto e ora ha un’angolazione diversa.

Questo edificio ha attraversato diverse fasi di costruzione, e nelle ultime due è stato utilizzato come una bellissima chiesa. Nonostante tutto, nella prima fase lo scavo mostra che l’ultima versione della chiesa è stata costruita all’interno di un grande complesso risalente al periodo del Secondo Tempio. Nelle sue ultime fasi, la chiesa è stata costruita come una basilica, con una navata centrale e due larghi corridoi che sono stati delineati da otto colonne di marmo con bellissimi capitelli lavorati, che ai tempi venivano solitamente importati (ad oggi si possono vedere le otto colonne, ma dei capitelli ne sono rimasti solamente tre). La parte anteriore della chiesa è dotata di un grande cortile lastricato e un narthex, mentre alla fine della navata c’è una piattaforma sopraelevata che è stata aggiunta in epoca posteriore, visto che il pavimento in mosaico continua anche sotto la piattaforma.

Tutti i pavimenti dell’edificio erano decorati con splendidi mosaici incredibilmente in ottimo stato di conservazione, che presentano sia trame geometriche che disegni floreali e di fauna come pesci, fiori e frutti. Oggi sono stato sul sito a fotografare il mosaico, prima che lo coprissero per proteggerlo fino a che il sito non possa essere sistemato per accogliere i visitatori.

Dietro alla piattaforma ci sono due stanze, una pavimentata con un pavimento di marmo e l’altra che porta fino a una tomba sotterranea, ritrovata vuota. Al di sotto dell’intero edificio è presente un complesso sotterraneo con stanze, installazioni d’acqua, trappole e stanze segrete dove nascondersi. Tra gli artefatti ritrovati ci sono monete risalenti all’epoca della Grande Rivolta (66-70 d.C.) e della sollevazione del Bar Kokhba (132-135 d.C.), vasellame in pietra, lampade e un gran numero di vasi in ceramica caratteristiche della popolazione ebraica della zona in quell’epoca.

Alcuni studiosi che hanno vistato il sito durante l’esecuzione degli cavi hanno proposto di identificare la cripta come la tomba del profeta Zaccaria. Fonti del primo cristianesimo identificano il suo luogo di sepoltura nel villaggio di Zechariah, che è stato scoperto nel 415 D.C. Alla luce dello studio di queste fonti, che comprendono anche la Mappa del mosaico di Madaba, gli studiosi sono d’accordo nel ritenere che la chiesa ritrovata a Hirbet Midras possa essere una chiesa sorta per celebrare il luogo di sepoltura del profeta Zaccaria.

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

hirbet midras chiesa bizantina

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*