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Israele, Sussita – Importanti scoperte archeologiche a Hippos

In Israele, presso il sito archeologico di Hippos (o Sussita) è stato recentemente portato alla luce un teatro risalente al periodo romano che differisce da tutti gli altri esemplari presenti nella regione. Questa è la seconda scoperta di resti romani in Israele nel giro di poche settimane, dopo il ritrovamento di una grande abitazione privata databile al primo secolo d.C. vicino a Gerusalemme.

Nel corso della X campagna di scavi diretta da Michael Eisenberg e da Arthur Segal dell’Università di Haifa sono emersi, oltre all’interessantissimo edificio pubblico, anche una basilica d’epoca romana e tre piccole sculture in argilla che rappresentano Afrodite, la dea dell’amore, e sono alte 23 centimetri.

Le statuette, databili a milleseicento anni fa, raffigurano una particolare tipologia iconografica di dea dell’amore, conosciuta come Venere pudica per via del palmo della mano con il quale cela pudicamente le sue nudità.

Secondo Arthur Segal è probabile che nel IV secolo d.C., quando la religione cristiana sostituì quella politeistica all’interno dei confini dell’Impero romano, numerosi abitanti del territorio sussita siano rimasti devoti a Venere e l’abbiano sotterrata per presevarla e proteggerla dalla damnatio memoriae.

Invece per ciò che concerne il piccolo teatro, gli studiosi asseriscono che strutture simili erano piuttosto comuni fra il primo secolo a.C. e il primo secolo d.C. e venivano impiegate come sala per la lettura di poesie ad un pubblico scelto. Il teatro, la prima struttura di questo genere scoperta in Israele, conteneva circa 600 persone, mentre i normali teatri potevano ospitare almeno 4000 spettatori.

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