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Italia, Aosta – Un cantiere dal vivo per l’area megalitica di Saint-Martin de Corléans

Interessato da anni da continue ricerche e impegnativi scavi, il sito megalitico di Saint-Martin de Corléans (Valle d’Aosta) diventa un cantiere aperto grazie all’evento proposto dall’Assessorato regionale alla cultura e intitolato Sites Ouvertes che si terrà dal 13 giugno al 20 giugno 2009. L’Assessore Laurent Viérin spiega che questa iniziativa si propone di restituire alla popolazione una parte della conoscenza inerente all’area archeologica aostana e di diventare un’occasione di informazione e divulgazione sulla condizione dei lavori e sul loro andamento, ma anche delle potenzialità e delle prospettive di impiego del sito. 

L’iniziativa ruoterà attorno alla visita guidata da esperti degli spazi fondamentali che costituiranno il futuro parco archeologico. Grazie alle informazioni fornite nel corso della visita, gli utenti potranno meglio comprendere le future fattezze del sito che racchiude, in un ettaro di terra, un patrimonio unico in ambito europeo che testimonia contemporaneamente la fine dell’età neolitica, quella del Rame, del Bronzo e del Ferro, nonché l’epoca romana, il Medioevo e l’epoca Moderna. Il futuro parco archeologico proteggerà e valorizzerà migliaia di anni di storia umana, presentandosi, così, come un sito di fondamentale importanza in Europa, sia per quanto riguarda i ritrovamenti sia per quanto riguarda l’area archeologica cittadina.

Sites Ouvertes offre anche due conferenze che si terranno nella Sala civica disposta all’interno del cantiere: la prima tratterà dei risultati delle indagini archeologiche e si terrà alle 18.30 di sabato 13 giugno; mentre la seconda parlerà del parco in costruzione e si terrà alle 18.30 di mercoledì 17 giugno.

Il Soprintendente ai beni Culturali, Roberto Domaine, ha spiegato che la complessa realizzazione in corso si pone l’obiettivo di instaurare un dialogo tra due periodi differenti: il progetto valorizzerà l’area di Saint-Martin de Corléans e tutti suoi preziosi tesori e la renderà un luogo di fama internazionale.

Il responsabile della direzione Restauro e Valorizzazione, Gaetano De Gattis, racconta che il sito venne occupato per la prima volta circa 5 mila anni fa e i suoi abitanti di allora scorsero una zona particolare e allestirono un primitivo progetto. Il passare del tempo cambiò gli uomini e i loro progetti, sino ad arrivare ai giorni nostri, dove altri uomini hanno creato un ulteriore progetto. Però, esattamente come allora, l’obiettivo è quello di comunicare il fascino e le sensazioni di un sito e del suo ingente patrimonio al grande pubblico.

Il progetto del parco, intenzionato a preservare questo inestimabile patrimonio, prevede la costruzione di un unico e vasto tetto che coprirà le due zone di scavo: una più estesa sita a nord della strada di Saint-Martin e una meno estesa posta a sud di essa. La copertura sarà totalmente percorribile e accessibile ed è stato progettata come una piazza, un giardino pubblico. Sotto questo grande tetto verrà allestito il museo del sito, che si estenderà per circa 3 mila metri quadrati, e sarà dotato di numerosi affacci sui reperti archeologici.

Inoltre, la struttura verrà valorizzata dalla creazione di un centro di ricerca per l’archeologia preistorica e protostorica, dall’allestimento di una sede che ospiterà le mostre temporanee, da alcune sale civiche a servizio del quartiere, da una biblioteca, da alcuni negozi e da un bar-ristorante.

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