Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Italia, Bolzano – I tatuaggi dell’uomo del Similaun erano fatti con fuliggine

Dal momento della sua scoperta nel ghiacciaio, nel 1991, l’uomo di Similaun è stato sottoposto dagli esperti a numerosi esami: sono stati analizzati le armi, gli abiti e gli strumenti scoperti vicino al suo corpo; sono state diagnosticate le sue malattie (problemi allo stomaco e alla schiena e artrite); è stato sequenziato il suo genoma mitocondriale. Tutte queste analisi hanno fornito una nuova rivelazione: il tatuaggio inciso sulla sua antichissima pelle (Oetzi ha circa 5300 anni) venne realizzato con la fuliggine. 

All’epoca in cui visse Oetzi, i tatuaggi non venivano realizzati per bellezza come accade ai nostri giorni ma per finalità terapeutiche e non esistevano i coloranti che affollano gli odierni negozi di tatuaggi ma solo fuliggine. Questo è quello che spiega la ricercatrice Maria Anna Pabst del Medical University di Graz (Austria) su “Journal of Archeological Science”. La studiosa è stata incaricata dell’esecuzione di biopsie per mezzo di un microscopico ottico e elettronico sulla pelle di Oetzi.

Sugli arti dell’uomo di Similaun vi sono disegnatei croci e piccoli gruppi formati da linee parallele e alcune di queste ultime si trovano vicine ai punti dove, di solito, viene praticata l’agopuntura. Per svelare con che cosa furono incisi quei tatuaggi, la studiosa ha esaminato accuratamente sottili frammenti di epidermide tatuata e non: sulle sezioni di pelle tatuata è stata rilevata la presenza di moltissime minuscole particelle costellate di cristalli dalla forma allungata (silicati) e costituite principalmente da fuliggine.

Alla luce di questi dati, Anna Pabst spiega che probabilmente l’inchiostro usato per tatuare Oetzi venne raschiato da rocce contenenti silicati site nei pressi di un fuoco. Invece, per quanto riguarda la modalità in cui venne eseguito il tatuaggio, l’esperta pensa che i confratelli dell’uomo di Similaun gli abbiano forato la pelle in profondità per mezzo di una spina allo scopo di iniettarvi l’inchiostro realizzato con la fuliggine.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*