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Italia, Bolzano – l’uomo di Similaun ci mostra la sua ultima cena

Alla fine del convegno internazionale intitolato Bolzano Mummy Congress che sabato 21 marzo si è concluso a Bolzano sono emerse nuove informazioni sugli ultimi attimi della vita di Oetzi: lo stomaco della mummia del Similaun è ancora pieno e questo vuol dire che appena prima di morire si nutrì un’ultima volta.
La mummia di Similaun
La mummia di Similaun

A settembre 2009 saranno passati diciotto anni dal giorno in cui Oetzi venne trovato sul ghiacciaio si Similaun, tra la Valle del Tirolo Austriaco e l’Italia. L’uomo di Similaun, conservato dai ghiacciai per quasi cinquemilatrecento anni, misurava un metro e sessanta e pesava quindici chilogrammi, e recava vicino a sé i resti di mantello, pantaloni, faretra e scarpe. Inoltre, accanto alla mummia era stata trovata un’ascia articolata in maniera complessa che risultò di fondamentale importanza per procedere alla datazione del ritrovamento archeologico.

Esame della mummia
Esame della mummia

Da quel giorno fino ad oggi gli esami che hanno interessato la mummia presso il laboratorio di ricerca attivo presso il Museo Archeologico di Bolzano sono stati numerosissimi, e tante informazioni sono state estrapolate sulla vita di quest’uomo vissuto durante l’Età del Rame. Il dato più recente è stato svelato la settimana scorsa nel corso del Bolzano Mummy Congress.

Il museo di Oetzi
Il museo di Oetzi

Gian Pietro Bonatti, Paul Gostner e Patrizia Pernter, radiologi bolzanini, hanno rivelato che lo stomaco dell’uomo di Similaun è ancora pieno: quindi Oetzi, poco prima di andare incontro alla morte, consumò un ultimo pasto. Così, agli studiosi si apre un nuovo filone di ricerca che potrebbe condurre a nuovi, interessanti dati sulla vita che gli uomini conducevano cinquemila anni fa.

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