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Italia, Cariati – Scavi per la stazione ferroviaria svelano una fornace di epoca romana

Risale a un periodo compreso tra il primo e il secondo secolo dopo Cristo la fornace d’età romana scoperta sotto la zona della stazione ferroviaria di Cariati. Questo ritrovamento assume grande valore e importanza e si aggiunge alla scoperta nella stessa zona, da parte del professor Armando Taliano Grasso, di una villa romana.

Il ritrovamento di Cariati, inoltre, è stato censito e illustrato durante l’importante appuntamento scientifico di fama mondiale rappresentato dal 49° Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Graecia, tenutosi a Taranto venerdì 25 settembre 2009 e allestito dall’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Graecia.

Allo scopo di confermare ufficialmente e di documentare la scoperta cariatese, nei giorni scorsi è stato effettuato un ulteriore sopralluogo sul cantiere del lavori per la realizzazione del futuro sottopasso al quale ha partecipato l’archeologo della Soprintendenza della Calabria Ernesto Salerno che ha lavorato sull’area romana portata alla luce durante i lavori presso la Stazione FS alla Marina. Ricercatori e studiosi reputano il sito romano in questione una zona oggettivamente importante, che accresce il patrimonio culturale della Magna Graecia e motiva la già nota vocazione turistico-culturale della città, antica stazione romana chiamata Paternum.

La scoperta dei resti della fornace d’epoca romana durante i lavori per la costruzione del sottopasso nel corso della generale riqualificazione della stazione ferroviaria cariatese ha costretto la ditta esecutrice dei lavori a sospenderli per permettere gli accertamenti d’obbligo sul sito archeologico. Questi hanno poi comportato la modifica del piano originale e la successiva interruzione dei lavori per la realizzazione del sottopasso che, come assicurato dai responsabili RFI, aprirà al pubblico nel mese di gennai 2010.

Il sito archeologico, invece, è stato ricoperto con tecniche e modalità per consentire la prossima riapertura degli scavi, la tutela di quanto già scoperto e la continuazione dei lavori per portare in luce tutte le possibili testimonianze.

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