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Italia, Castiglione Chiavarese – vengono alla luce i resti di un castello

Dagli scavi in corso da tre settimane a 330 metri di altezza, presso il Monte Frascati, e organizzati per cercare testimonianze che consentano la ricostruzione delle funzioni dell’area e la storia dei suoi abitanti, sono emersi una porzione del perimetro appartenete a un castello, le fondamenta di due torri risalenti al Quattrocento e una basilica del 1100. 

Le tracce storiche si trovano nella zona di scavo circoscritta da filo colorato, nella serie di buche, ognuna contrassegnata da un numero di serie. Fabrizio Benente, professore presso l’Università di Genova di Archeologia del Mediterraneo medievale, e direttore dello scavo, spiega che a quelle buche erano assicurati i pali che anticamente formavano l’impianto ligneo del castello e asserisce che il fatto di aver trovato una costruzione legno su roccia in territorio ligure fornirà nuovi suggerimenti alle indagini poiché è una tipologia di edificazione rarissima in questa regione.

Inoltre, dalle fosse emergono monete in rame, cocci e, pochi giorni fa, anche un frammento di ceramica di colore nero che si pensa appartenga a un’anfora databile al quinto secolo, eseguita ispirandosi a quelle greche che giungevano in Italia tramite i commerci degli Etruschi. Fra i reperti già riordinati si trovano punte di frecce fatte di rame, resti di anfore, ceramiche grezze e policrome, carboni, chiodi: alcuni risalgono a epoche più recenti, altri a quelle più antiche, probabilmente giunti dalle aree archeologiche limitrofe quali la miniera di rame che si trova sul Monte Loreto.

Ed è stato proprio tramite una moneta fatta di rame che gli esperti sono riusciti a scoprire il periodo in cui la chiesa, edificata in una piana sita sotto al castello, era frequentata. Il professor Benente narra che la moneta è stata trovata sotto al primo strato del pavimento e spiega che grazie ad essa e al resto dei reperti ivi scoperti è stato possibile stabilire che la chiesa è stata usata prima nel 1100 o nel 1200 e, poi, ancora nel XV secolo.

I ricercatori sperano che intorno al nucleo costituito dal castello e dalla chiesa, nei pianori circostanti celati dalla impervia vegetazione, si possano nascondere altri reperti in grado di fornire testimonianze riguardanti coloro che vissero sul Monte Frascati.

Dalle fonti scritte si evince che nel 1131 questo feudo era proprietà dei consoli di Genova ai quali i signori di Passano, in cambio della concessione, offrirono il loro soccorso e il loro aiuto nella guerra contro i Lavagnesi. Per ricostruire le susseguenti vicende che hanno interessato il castello il Comune di Castiglione Chiavarese ha progettato l’allestimento di un museo.

Fausto Figone, sindaco di Castiglione, considera come sue priorità la valorizzazione del territorio e, soprattutto, delle aree archeologiche della zona come il sito di San Nicolao, le grotte sepolcrali, le miniere di rame site sul Monte Loreto. Infatti, il museo sarà soltanto una delle tappe che costituiranno un percorso lungo il quale i visitatori avranno la possibilità di ottenere informazioni e organizzarsi in vista delle visite. Il sindaco asserisce che il vero eco-museo dovrà esser formato da tutto il territorio in tutta la bellezza del suo paesaggio e nelle sue emergenze storiche.

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