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Italia, Cortona – presentato il centro di restauro all’interno del Parco archeologico

Alle ore dieci di giovedì 26 marzo 2009 ha avuto luogo, presso il sito del Tumulo I del Sodo, l’inaugurazione di un nuovo, importante settore del realizzando Parco Archeologico di Cortona: la messa a punto di una sola area formata dal tumulo arcaico appartenente all’Accademia Etrusca, il nuovo laboratorio per il restauro realizzato all’interno degli ambienti di un vecchio mulino vicino alla tomba, di un punto di accoglienza dedicato ai visitatori e provvisto di bookshop e servizi.

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La realizzazione del centro di restauro è stata completamente sovvenzionata dal Comune di Cortona, della sua costruzione effettiva si è occupato il servizio Opere Pubbliche, mentre, la coordinazione scientifica è stata affidata alla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici e il MAEC. La costruzione del laboratorio va a rafforzare l’idea di realizzare a Cortona una specie di catena di montaggio stabile, dove in modo strutturato dagli scavi (i quali ricominceranno in questi ultimi giorni di marzo presso la zona del Tumulo II, mentre dal mese di maggio nella villa di Ossaia) si possa passare al recupero dei reperti, sino alla loro analisi e alla loro conclusiva esposizione presso il MAEC.

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Il tumulo SODO I

Durante la presentazione è stata data la possibilità di vedere, oltre al nuovo percorso attorno al Tumulo I, che consente la visita del monumento funebre percorrendo tutto il suo perimetro, i corredi di alcune delle tombe inerenti al secondo circolo del Sodo, risalenti all’epoca tardo orientalizzante, scoperti nell’anno 2006 da un’equipe supervisionata dal Dottor Luca Fedeli (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana), e restaurati dal capo restauratore della Soprintendenza Franco Cecchi con l’aiuto degli archeologi facenti parte del Dipartimento di Archeologia sito presso l’Università degli Studi di Firenze, i quali hanno lavorato coordinati dalla Professoressa Lucia Lepore.

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