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Italia, Cremona – la basilica di San Lorenzo diventa sede del museo archeologico

Dopo tre anni di impegnativi lavori di riqualificazione i cremonesi si vedono, finalmente, restituire uno dei posti più antichi e affascinanti di Cremona: la basilica di San Lorenzo, che si trova nell’omonima via, vicino alla scuole medie Vida.
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Una fase degli scavi

 

Sabato 4 aprile 2009 la cittadinanza ha potuto assistere all’illustrazione di come è stato recuperato il monumento e del progetto di utilizzo del medesimo come sede del Museo Archeologico di Cremona. Alla cerimonia hanno presenziato Gian Carlo Corada, sindaco di Cremona, Umberto Spigo, Soprintendente per i Beni archeologici della Lombardia, Luca Rinaldi, Soprintendente per i Beni architettonici di Brescia, Cremona e Mantova, Giovanni Tortelli, che si occuperà di allestire il futuro museo, e Paolo Rambaldi, progettista della ristrutturazione architettonica.

La basilica di San Lorenzo fu edificata nella seconda metà del 1100 sui resti di una precedente chiesa, quella fatta erigere nel 986 per volere del vescovo Olderico, che vennero scoperti durante gli scavi iniziati nel 1962 e ripresi nel 1965 dalla Soprintendenza ai Monumenti. Dagli anni Sessanta la chiesa non fu oggetto di attenzioni fino a quando, trent’anni dopo, si pensò di recuperare l’intero complesso e trasformarlo nella sede del Museo Archeologico di Cremona.

La ristrutturazione del monumento, il cui impianto originario si può datare al 1100, è quasi terminata e la basilica si è dimostrata adatta a divenire la sede del futuro museo archeologico e a esporre l’importantissimo patrimonio archeologico che, negli ultimi tempi, si è arricchito maggiormente grazie a i reperti venuti alla luce nel corso dei lavori di scavo presso piazza Marconi.

La basilica, la cui superficie misura seicento metri quadrati, è affascinante e molto luminosa nonostante i finestroni, che furono aperti sulle pareti laterali nel XX secolo, siano stati tamponati e aprirà come museo alla fine del mese di maggio.

Un capitello venuto alla luce durante gli scavi
Un capitello venuto alla luce durante gli scavi

La conservatrice del settore archeologico del Museo Civico, Marina Volontè chiarisce che nei locali resi agibili dal restauro verrà allestita un’esposizione museale inerente alla città romana che sfrutterà anche i ritrovamenti effettuati durante gli ultimi scavi presso piazza Marconi, così da offrire un percorso pieno di novità non soltanto in confronto alla precedente sezione archeologica, ma anche in confronto all’esposizione presentata dalla mostra intitolata Tesori della Postumia, che aveva consentito, nel 1998, di mostrare aggiornamenti importanti, in particolare relativi alla topografia urbana.

Marina Volontè continua, poi, spiegando che il percorso verrà introdotto da un settore che tratta del recupero dell’edificio storico e della storia relativa alle ricerche archeologiche a Cremona, per poi passare a un settore incentrato sull’edilizia pubblica che espone elementi appartenenti a decorazioni architettoniche in marmo e in terracotta, come per esempio il capitello con leoni di via Cesare Battisti, conosciuto sin dal 1860, e la statua di terracotta di via Plasio; seguito da quello inerente agli spazi del vivere privato che mostra gli oggetti d’uso quotidiano, sovente lussuosi, i meravigliosi affreschi da parete e gli ornamenti dei giardini, come la fontana monumentale a mosaico, con lo scopo di restituire l’immagine della vita quotidiana di una classe sociale raffinata, culturalmente e politicamente collegata alle famiglie più importanti di Roma.

La conservatrice conclude anticipando che all’interno della cappella Meli sarà ospitata una sezione preliminare riguardante le necropoli, dove verranno collocati i corredi scoperti nelle necropoli che si trovano sulle strade per Milano, Brescia e Bergamo (come per esempio il raffinato vaso bronzeo conosciuto col nome di olpe Bonomelli), i letti funerari realizzati in osso lavorato scoperti nella zona delle tombe risalenti al primo secolo avanti Cristo site dietro le absidi della basilica di San Lorenzo, la preziosa coppa in vetro di produzione renana risalente al quarto secolo dopo Cristo, rinvenuta vicino alla cattedrale.

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