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Italia, Gela – Operaio scopre reperti archeologici trovati in mare e li consegna alle autorità

Rosario Crocetta, sindaco di Gela, annuncia con gioia il gesto di un operaio gelese che, dopo aver recuperato in mare alcuni reperti archeologici li ha affidati nelle sue mani, dimostrando di considerare il capo dell’amministrazione comunale degno di fiducia e testimoniando il grande cambiamento avvenuto nel costume e nel comportamento degli abitanti di Gela.

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Dopodiché, Crocetta ha immediatamente informato la Soprintendenza alle antichità, i carabinieri e la finanza, affinché i manufatti venissero inventariati e affinché fosse verbalizzata la loro presa in consegna.

Per annunciare il nobile gesto, il sindaco ha indetto una conferenza stampa in Municipio pochi giorni fa, durante la quale ha lasciato trapelare di sentirsi orgoglioso e soddisfatto di essere gelese, citando quale esempio l’onesto operaio, che ovviamente per adesso ha preferito celare la sua identità. Crocetta ha affermato che il gesto di questo cittadino vuole ‘parlare’ a tutta la comunità e rappresenta la volontà di far parte attivamente di un nuovo processo che sta portando la società gelese a un importante cambiamento.

Il sindaco ha riportato che la consegna presso la sua abitazione di un pacco contenente reperti archeologici gli è stata comunicata via telefonica. Il valore e la datazione degli oggetti antichi consegnati nelle mani di Crocetta sono ancora da definire con precisione. Il piccolo tesoro archeologico è costituito da una grande anfora, da alcune più piccole, da diverse coppe e da una pisside databile al periodo greco, certamente dei primi quattro o cinque secoli a.C.: tutti oggetti da cucina, di comune utilizzo a bordo delle navi.

Crocetta sottolinea ancora la nobiltà del comportamento dell’operaio che si presenta come un gesto d’amore verso Gela e i suoi abitanti, che hanno il diritto di godere delle loro testimonianze archeologiche. Il sindaco rimarca anche il fatto che se, negli anni precedenti, altri cittadini si fossero comportati alla stessa maniera, oggi, Gela disporrebbe di tutti quei preziosi reperti archeologici che si trovano disseminati per tutto il mondo.

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