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Italia, Grumento Nova – Forse ritrovato il sarcofago di San Laviero martire

L’importanza del sito archeologico di Grumentum potrebbe essere accresciuta da un’importantissima scoperta che potrebbe accentrare sull’area anche attenzioni di tipo religioso. Proprio per questa ragione è necessario intervenire per mettere in sicurezza la zona per scongiurare il pericolo di sottrazioni illecite da parte dei tombaroli. 

L’importante ritrovamento è stato effettuato da una squadra di esperti afferenti all’Università di Bari coordinata dalla professoressa Gioia Bertelli, docente di Archeologia e Storia dell’Arte paleocristiana e altomedievale, che, non distante dall’insediamento dell’antica città romana, avrebbe portato alla luce il sepolcro del Santo martire Laverio (o Laviero), nato a Treggiano o Acerenza e martirizzato a Grumentum nel 312 d.C., patrono di Tito e compatrono di Acerenza.

Durante due diverse campagne di scavo, una risalente a settembre 2008 e una a giugno 2009, è stata portata in luce una densa necropoli e al suo interno sono state riesumate due tombe, una delle quali potrebbe essere quella che ha conservato le spoglia mortali di San Laviero. Sebbene il sepolcro in questione potrebbe non appartenere al martire, gli esperti sono certi che esso sia stato seppellito nella necropoli di Grumentum. I ricercatori hanno individuato una forte presenza sepolcrale con sepolture che si susseguono in quattro livelli: questo fatto avalla l’ipotesi della tomba del Santo perché all’epoca era diffusa la credenza che essere seppelliti vicino a un martire donasse protezione ai defunti.

Le cronache giunte fino a noi ci tramandano che San Laverio, dopo la sua fuga da Acerenza, dove era stato incarcerato dal prefetto Agrippa, raggiunse Grumento per perseguire la sua opera di conversione al cattolicesimo, ma qui venne catturato dai militi romani che lo condussero alla confluenza dei fiumi Sciaura e Agri dove lo decapitarono con la spada. Ora in quel luogo sorge una chiesa dedicata al Santo.

Per ora sono stati aperti 4 saggi di scavo: il primo all’interno della moderna chiesetta e gli altri tre al suo esterno che hanno portato alla luce mura del periodo paleocristiano, caratterizzato da molteplici riutilizzi di frammenti o marmi architettonici precedenti originari dalla città muraria, e una grossa porzione delle mura della piccola chiesa medievale dedicata a San Luca di Demenna. Invece, i sepolcri indagati, tutti privi di corredo, ricoprono un periodo che parte dell’epoca paleocristiana sino a quella moderna.

4 Commenti su Italia, Grumento Nova – Forse ritrovato il sarcofago di San Laviero martire

  1. Oltre che a Tito il culto al martire laberius nelle sue trasformazioni linguistiche di Laverio, Liverio, Laviero, Laferio, Oliverio, e diffuso a Venosa , Acerenza, Grumento, Tricarico e forse in aqualche altro luogo della zona che io non conosco. Come nome poi ha varcato i confini del meridione e della stessa Italia, penetrando in Francia, dove il nome è conosciuto da secoli, ma non sanno spegarsi l’origine. Un bello studio u l’argomento porterebbe a delle sorprese: Un saluto agli Oliveri livieri ecc. P. Antonio De Monte Passionista !7.11.2010

  2. caro antonio de monte il vostro S.OLIVERIO in realtà è S.LAVERIO DI LUCANIA , il suo nome è stato modificato anche noi a tito paese della provincia di potenza festeggiamo s.laverio come nostro patrono è il suo martirio viene ricordato il 17 novembre con la grande festa patronale !!!!

  3. Al problema di questo marire mi sono interessato dal 1984 quando indagai sul sato protettore di Laurignano (CS) Sant’Oliverio. festeggiato il 17 di novembre in un Saggio storico, indagando su documenti dimostrai che il sant’oliverio non era altro che il Santo grumentino Laberius, il cui culto, molto famoso era giunti sinpo a Laurignano attraverso il via vai di monaci e pellegrini che transitavano sulla via Popilia. Trascrissi e commentai anche la leggendaria passione, ricavando quel minimo storico che da essa si poteva ricavare. Ero certo che da scavi accurati si sarebbe arrivati a delle scoperte interessanti. Bisognerebbe provare se il sarcofago in questione sia da attribuirsi al Santo martire, ma sono convinto che nelle vicinanze, anche se molto interrate si potrebbero trovare frammenti si lapidi sepolcrali o dedicatorie del tempio, che ne attesto il culto, ed anche altro. Il mio libro è disponibile presso il Santuario Madonna della Catena 87045 Laurignano Cs. Tel 0984 445889 mio cell 338 9160996. P.Antonio De Monte Passionista

  4. Sono di Tito (Pz) noi veneriamo S.Laviero martire come Santo patrono e prottettore della nostra comunità sia parocchiale che civile .Lo si festeggia il 6 e 7 settembre per la festa estiva ,per fargli una festa grande (visto che a novembre pieno inverno non si può fare)mentre il 17 novembre si ricorda il suo martirio oltre alle sante messe a mezzogiorno ci si svolge la processione del santo accompagnata dalla banda musicale e dai fuochi pirotecnici. Sono contentissimo che il sarcofago del primo martire lucano sia stato ritrovato.

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