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Italia, Grumento Nova – Scoperte nel sito di Grumentum

La V campagna di scavi che quest’estate ha interessato il sito di Grumentum, città romana della Lucania, ha portato alla luce importanti novità. Gli scavi sono stati diretti dal professor Attilio Mastrocinque (Università di Verona) e hanno visto il coinvolgimento di numerosi storici, archeologi, architetti, epigrafisti e geofisici.

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Le ricerche, promosse dall’Università di Verona, sono state anticipate alla fine di luglio 2009 da un campo estivo sui metodi scientifici applicati alla ceramica romana svoltosi a Grumento Nova.

Le ricerche svolte nell’area limitrofa al tempio dedicato al culto imperiale da Federica Candelato hanno portato in luce numerosi reperti risalenti al primo secolo dopo Cristo, come alcuni frammenti appartenenti alla decorazione fittile dell’edificio sacro. L’ornamento prevedeva l’utilizzo di antefisse alla fine delle file di coppi, abbellite con una testa di leone posta al centro di una palmetta e un fregio fittile decorato con intrecci vegetali lavorati a giorno e prodotti a matrice.

La stanza vicina al tempio ha preservato uno strato nel quale sono stati conservati molti resti di un rito, presumibilmente di tipo religioso. Probabilmente a causa di un sisma, sono rimaste seppellite numerosissime brocche, coppe, anfore, insieme a moltissimi vasi e a resti di un pasto a base di carne. Fra i numerosi manufatti spicca la meravigliosa coppa realizzata dal vasaio aretino Tigrane, ornata a bassorilievo con menadi, satiri e tripodi. Inoltre, un enorme quantità di intonaci affrescati, di diversi colori, scoperti nello strato, stanno aspettando di essere pazientemente e accuratamente ricostruiti.

Quindi, nel corso dei prossimi mesi gli esperti continueranno a esaminare i reperti rinvenuti. Se sarà possibile verranno anche effettuate delle analisi di laboratorio che si prefiggono di scoprire quali sostanze contenessero i vasi con coperchio venuti alla luce.

Invece, quest’anno purtroppo i ricercatori non hanno potuto riprendere gi scavi presso il tempio rotondo sito vicino al Capitolio, poco fuori dal piazzale del Foro, del quale sono emersi la cornice di marmo e l’altare. È molto probabile che questo tempio costituisse il mundus della città, ovvero il luogo di culto dedicato a una divinità della fecondità e del mondo sotterraneo.

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