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Italia, Marsala – presentati i risultati riportati dagli scavi nel Parco di Capo Boeo

Il 22 gennaio sono stati mostrati, per volontà dell’Amministrazione Comunale, presso il Complesso Monumentale San Pietro di Marsala, gli esiti riportati dagli scavi condotti all’interno del Parco di Capo Boeo, che da diverso tempo occupano l’attenzione di archeologi, addetti ai lavori e turisti. Questa presentazione è il seguito di quella avvenuta in data 5 dicembre 2008 presso il Museo Civico Baglio Anselmi e voluta dalla Soprintendenza di Trapani e,particolarmente, dal direttore dei lavori, Rossella Giglio, e da Giuseppe Gini. 

Straordinari i risultati che sono stati conseguiti e, quindi, mostrati anche grazie a un filmato di Franco Mancatore: grandiose fortificazioni che si sono conservate per oltre due metri di altezza e un portone monumentale attraverso il quale accedere alla città dal porto, uno straordinario santuario testimoniato dalla scoperta di alcuni frammenti di una statua in marmo che rappresenta Iside e un altro tratto della pavimentazione appartenente al decumano massimo.

La presentazione ha documentato l’importante passo avanti fatto nell’analisi e nella rivalutazione del territorio lilybetano. Rossela Giglio spiega che i siti di scavo archeologico che si trovano nel Parco di Capo Boeo hanno riguardato alcuni punti fondamentali della planimetria della città antica. Il progetto ha permesso di investigare tre zone diverse, esplorando nuove aree e approfondendo siti già noti per ottenere un numero maggiore di informazioni sugli avvicendamenti che hanno contraddistinto i diversi stadi di insediamento della città di Marsala, partendo dall’epoca punica fino al Medioevo.

La scoperta del decumano massimo, dei sepolcri bizantini con epigrafi dipinte in greco e quella, avvenuta nel 2005, della statua raffigurante la Venere Lilibetana, hanno confermato le grandi potenzialità archeologiche della Lilibeo splendissima decantata da Cicerone.

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