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Italia Meridionale: romanizzazione, l’Apulia

La romanizzazione della Puglia (Apulia)

Di notevole interesse fu il processo di romanizzazione in Apulia, all’interno di quest’area emerse con forza l’importanza strategica e militare di Taranto.

Taranto

Dell’abitato di questa città sappiamo pochissimo, a causa della sovrapposizione della città moderna sul sito antico. Alcune informazioni invece provengono dall’area delle necropoli. I dati archeologici testimoniano la vitalità dell’aristocrazia filo-romana, sono riemersi in parte resti dell’agorà, del teatro, di ginnasi, di strade, di dimore private e di tombe di pregio. Quest’ultime appartengono alla tipologia dei monumenti sepolcrali a forma di tempietto, riccamente decorati da un apparato scultoreo.

Impianto urbano di Taranto
Impianto urbano di Taranto

Arpi

Passiamo ora ad alcuni centri della Daunia che nel IV e III sec. vissero un periodo di prosperità. Maggiori informazioni provengono da Arpi e Canosa con l’acquisizione e la diffusione di modelli greco-macedoni. Della prima città ricordiamo la grande casa a peristilio con due vani pavimentati con un mosaico a ciottoli di derivazione tardo classica, risalente al IV sec. a.C.; l’influenza ellenistica è testimoniata anche dall’ipogeo della Medusa: una tomba a camera, con tre stanze, preceduta da un lungo dromos e un portico tetrastilo.

Ipogeo della Medusa
Ipogeo della Medusa

L’appoggio fornito a Roma permise alle due città di prosperare e ciò è reso evidente dalla ricchezza degli ipogei funerari dipinti.

Canosa

Analogamente a ciò che avvenne in altri centri della Daunia (Arpi, Canne, Egnazia, Forentum e Herdonia), Canosa tra la fine del IV e il III sec. a.C. subì un processo di urbanizzazione conseguente ai contatti con Roma. Ai piedi dell’Acropoli si sviluppò un abitato, del quale però si conoscono solo gli edifici di età imperiale.

La necropoli fu posta ai limiti dell’area urbana, spiccano i tre ipogei Lagrasta, risalenti a questo periodo e frequentati presumibilmente fino al I sec. come testimonia un iscrizione rinvenuta nell’ipogeo I.


Dromos dell’ipogeo Lagrasta I

Dromos dell’ipogeo Lagrasta I

Nella produzione artigianale di Canosa grande rilievo hanno i “vasi canosini” a decorazione policroma e plastica, con destinazione esclusivamente funeraria, databili tra il IV e il II sec. a.C.

vasi canosini
Due esempi di vasi canosini

vasi canosini

Ma l’elemento che più di ogni altro rende evidente il processo di romanizzazione è l’acquisizione del modello etrusco-italico per la costruzione del tempio extraurbano su alto podio di Canosa, dedicato ad Atena e rinvenuto al di sotto della Basilica di San Leucio.

Salento

Anche nell’area occupata dai Messapi si verificarono dei fenomeni simili, qui però la maggior parte dei centri andarono in crisi nel III e furono abbandonati dopo l’epoca di Annibale. Tra le città più importanti citiamo: Manduria, Mesagne, Vaste e Ugento. Anche a Lecce come in altri luoghi dell’Italia meridionale è testimoniata la diffusione delle tombe gentilizie ipogee come l’ipogeo Palmieri con le pareti decorate con un fregio scolpito con scene di battaglia di chiara ispirazione tardo-classica.

Ipogeo Palmieri
Ipogeo Palmieri

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