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Italia, Montecchio – Sorprese archeologiche dal lago di Fimon

Si è appena conclusa la prima fase della campagna di scavi che interessa il territorio del lago Fimon, durante la quale una squadra di archeologi ha effettuato una ricerca in superficie nell’area compresa fra il Ponticello e il Lago e alcuni carrotaggi nelle aree di maggiore interesse. Questa missione preliminare ha già dato i suoi frutti: infatti, sono stati portati alla luce manufatti di bronzo, ceramiche decorate, una macina conservatasi interamente e molte altre tracce lasciate dalla presenza dell’uomo in un periodo compreso fra il Neolitico e l’inizio della civiltà romana.

I lavori di scavo sono stati diretti dalla Soprintendenza per i beni archeologici e dalla Provincia e sovvenzionata dalla Fondazione Cariverona. Benché si tratti solo della prima fase, grazie alla ricerca in superficie sono stati scoperti cinque nuovi siti, potenzialmente archeologici, che si aggiungono ai cinque già noti.

Questa iniziativa archeologica e il progetto del quale fa parte, che sarà portato avanti sino al 2012, sono stati discussi presso Villa Cordellina (Montecchio), durante il convegno organizzato dal servizio Beni ambientali, operante presso la Provincia e coordinato da Paolo Pellizzari, e intitolato Archeologia al lago di Fimon.

Le scoperte effettuate da Paolo Lioy nel corso della seconda metà del XIX secolo hanno reso noto che le Valli di Fimon costituiscono il sito preistorico più rilevante del Vicentino e i lavori di scavo che si sono succeduti sino agli anni ’70 del XX secolo lo hanno confermato. Questi ultimi hanno fornito le odierne informazioni relative all’insediamento preistorico fra le Valli di Fimon, ma vi sono ancora numerosi aspetti sui quali far luce, come l’estensione della zona abitata e il gradi di civiltà dei suoi abitanti.

A questo scopo la Provincia e la Fondazione Cariverona hanno deciso di sovvenzionare i più importanti lavori di scavo mai allestiti in quell’area, mettendo a disposizione una somma pari a trecento mila euro e chiedendo un contributo anche alla Regione.

Le scoperte preistoriche in luoghi distanti fra loro fanno presupporre che l’insediamento di Fimon fosse importante ed esteso. Adesso, partirà la seconda fase, durante la quale verranno effettuati una successione di scavi in aree circoscritte, basandosi sui risultati forniti dai carotaggi. Invece, la terza fase vedrà la realizzazione dello scavo archeologico propriamente detto.

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