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Italia, Napoli – consegnata la Coppa di Nestore al sannita Pasquale Carlo

Alle 17.00 di martedì 3 febbraio 2009, si è tenuta a Napoli, presso il Goethe Institute la consegna del rinomato premio Giornalistico Internazionale di Archeologia in onore di Theodor Mommsen, celebre studioso tedesco. Numismatico, giurista epigrafista e storico, Mommsen ricevette il secondo Premio Nobel per la Letteratura nel 1902 per il suo lavoro in tre volumi intitolato Storia di Roma Antica.

Risale al 1983 la fondazione del Gruppo Archeologico Flegreo T. Mommsen, guidato da Elena Martusciello, allo scopo di proteggere e riqualificare i beni archeologici dei Campi Flegrei; mentre, nel 1997, nasce la Sezione Coppa di Nestore, voluta dalla famiglia Martusciello, al fine di premiare i lavori giornalistici che danno un contributo alla valorizzazioni e alla diffusione del legame fra l’archeologia e il vino dei Campi Flegrei.

Il vincitore del premio, arrivato alla tredicesima edizione, è il sannita Pasquale Carlo per il suo lavoro intitolato Guida Completa ai vini del Sannio, che risulta essere uno strumento fondamentale per coloro che operano nel settore e per gli enologi. Il sannita scrive per il Sannio Quotidiano, dirige la Pro Loco di Castelvenere e fa parte delle commissioni di degustazione della Guida ai Vini Buoni d’Italia del Touring Club per Calabria, Campania e Basilicata.

All’interno dell’albo d’oro, fra gli intellettuali ed i giornalisti premiati, risaltano i nomi di Piero Angela e Alberto Angela, Luciano Pignataro, Puccio Corona, Mario Tozzi, Tullio Gregory, Marco Palma, Lorenza Foschini e Giovanni Minoli. La diva Sofia Loren, che passò la sua infanzia a Pozzuoli, e che, da sempre, è attenta alle condizioni di incuria e di degrado dei siti naturalistici e archeologici dei Campi Flegrei, è stata madrina d’eccezione del gruppo.

L’associazione, diretta dal professore di Tecnica ed Attività Turistica Fulvio Uliano, si distingue, da sempre, per le molte attività organizzate sul territorio, le numerose visite guidate alle più importanti aree archeologiche, le aperture di meravigliosi siti minori, i seminari, i convegni: insomma, un lavoro di diffusione della cultura riguardante i Campi Flegrei svolto con continua devozione, grande passione, impegno profondo e lungimiranza.

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