Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Italia, Nemi. Scoperto il famoso Ramo d’oro presso il Santuario di Diana

Ramo d'oro a Nemi

Una nuova ed importante scoperta per l’archeologia italiana: è stato rintracciato presso il santuario di Diana a Nemi, la sede del mitico ramo d’oro citato da Ovidio, Servio e Virgilio e ripreso dall’antropologo James Frazer nella sua celebre opera denominata proprio “Il Ramo d’Oro“.

Chi ne ha data conferma è l’èquipe di archeologi dell’Università di Perugia sotto la guida del Prof. Filippo Coarelli. Ciò che è venuto alla luce è un recinto quadrato con accanto un canale nel quale scorreva dell’acqua.

Secondo quanto narrato dal mito di Ovidio, nei dintorni di Nemi esisteva un laghetto conosciuto come specchio di Diana, sulle cui rive venne costruito il santuario della dea protettrice dei boschi in cui era presente un albero dai rami indistruttibili. Soltanto chi fosse stato capace di spezzare un ramo sarebbe stato in grado di sfidare il sacerdote del tempio e regnare come Rex Nemorensis.

In seguito venne dato l’appellativo di ramo dorato da Virgilio quando racconta di come Enea, per poter scendere nell’Ade, spezzò su consiglio della Sibilla Cumana il ramo del vischio che divenne di colore simile all’oro.

Oltre al luogo dove era deposto il vaso del famoso ramo, sono stati individuati un ninfeo dedicato forse alla ninfa Egeria e un’area interpretata come Lucus Dianae, cioè il bosco sacro in cui veniva venerata Diana in età arcaica.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*