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Italia, Nola – riapre al pubblico il sito archeologico del Villaggio Preistorico

Riapre, con la solita cadenza domenicale (a parte in caso di pioggia) con orario 10-13, la famosa area archeologica del Villaggio Preistorico di Nola. Il sito era rimasto chiuso per sette mesi per via dello svolgimento degli importanti lavori allo scopo di abbellirlo, attuati dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli. Quindi, con enorme soddisfazione, l’Associazione Meridies annuncia la riapertura del sito con una veste che risulta essere molto più degna della rinomata area, conosciuta come la Pompei della Preistoria.

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Questa riapertura è stata posticipata a causa di un inconveniente con l’impianto di raccolta dell’acqua proveniente dalla falda acquifera che si trova sotto al villaggio, elargito dalla G.O.R.I., risolto, con prontezza, grazie all’azione dell’Assessorato ai Beni Culturali di Nola, diretta da Arturo Cutolo, e di quella della S.N.I.E., azienda che fornisce all’impianto l’alimentazione elettrica, che si sono attivati appena la Meridies e la Soprintendenza Archeologica di Napoli hanno lanciato l’allarme.

La responsabile della sezione archeologica di Meridies, Pia Ronga, ha affermato che la vicina riapertura del villaggio preistorico, che segue i lavori di ristrutturazione sponsorizzati dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, rappresenta per i membri della sua associazione un evento molto importante. La cura e l’impegno con la quale si sono occupati di questa meravigliosa testimonianza del nostro più antico passato, conferma di nuovo quanto la costanza nel far sì che l’area fosse conosciuta e ammirata da un pubblico vasto, non sia stata vana. Malgrado eseguito tra molteplici difficoltà, il paziente lavoro svolto dai componenti dell’associazione si è dimostrato uno straordinario mezzo per la diffusione e l’elevazione culturale. Indubbiamente, è questo lo scopo primario che Meridies si prefigge, poiché ritiene che l’archeologia, gettando luce sulla storia, non possa e, soprattutto, non debba mai venir trascurata o sottovalutata. Sperando nel continuo supporto da parte delle istituzioni, l’associazione si accinge ad affrontare, con il solito entusiasmo che la caratterizza, l’apertura della nuova stagione turistico-culturale.

Invece, Angelo Amato de Serpis ha evidenziato il fatto che i membri di Meridies sono molto contenti della riapertura dell’area archeologica del Villaggio Preistorico di Nola per due motivi: perché, per merito del lavoro e dello sforzo della soprintendenza, attualmente, l’aspetto del sito è molto più accogliente di quanto fosse prima e perché sono arrivate moltissime richieste da parte di persone interessate a visitare l’area e preoccupate a causa del prolungamento della chiusura.

Fin dal 2001, anno in cui venne ritrovato il villaggio, Meridies sta combattendo con tutte le sue forze e i suoi mezzi per salvaguardare, far conoscere e visitare da un pubblico sempre più vasto, quest’area unica al mondo. Enormi sforzi della Soprintendenza a parte, è merito dei membri di Meridies, che, mettendo anima e corpo in questo posto, da anni compiono grandi sacrifici, sovente fra il disinteresse delle istituzioni, se il Villaggio Preistorico esiste ancora, se, annualmente, viene visitato da, più o meno,diecimila visitatori, se la riapertura è stata possibile.

La riapertura dell’area permetterà a Meridies e alla Soprintendenza di realizzare moltissime iniziative che la renderanno via via più accogliente e istruttiva per tutti i turisti, grandi e piccini. In futuro, si prevede, difatti, la possibilità di realizzare un piccolo parco sulla preistoria che consenta ai visitatori di rivivere la vita di 4000 anni fa; di realizzare un’apertura tematica (che cadrà ogni prima domenica del mese) dedicata alla lavorazione delle pelli, della ceramica, ed altro; di creare un percorso tattile dedicato ai non vedenti; e molte altre idee, una su tutte consiste nel ricostruire scientificamente una delle capanne.

2 Commenti su Italia, Nola – riapre al pubblico il sito archeologico del Villaggio Preistorico

  1. Com’è possibile che le istituzioni di Nola sono così noncuranti dal fare qualcosa per pubblicizzare la la preistoria e quindi la conoscenza della città preistorica di Nola?

  2. Sono un’insegnante di scuola primaria e vorrei organizzare una visita guidata, per le mie classi, al Villaggio Preistorico di Nola. Vorrei sapere chi contattare per prenotare l’uscita.

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