Italia, Palena – Tartaruga cinese in esposizione al Museo Geopaleontologico

Da sabato 12 dicembre, il Museo Geopaleontologico di Palena espone un esemplare di tartaruga fossile della specie Anosteria maomingensis risalente a 40/50 milioni di anni fa, ovvero all’età eocenica, che proviene dalla Provincia cinese del Guangdong. L’iniziativa è parte integrante delle attività di scambio culturale organizzate dal Museo di Palena ed è stata presentata da una conferenza intitolata Geologia ambientale in Cina, tenuta dai professori Shao Huai Wang e Yu Liu (Facoltà di Scienze dell’Università di Fuzhou) e coordinata dal geologo Silvano Agostini (Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo). All’evento hanno partecipato anche il professor Francesco Stoppa, che dirige il Dipartimento di

Da sabato 12 dicembre, il Museo Geopaleontologico di Palena espone un esemplare di tartaruga fossile della specie Anosteria maomingensis risalente a 40/50 milioni di anni fa, ovvero all’età eocenica, che proviene dalla Provincia cinese del Guangdong.

L’iniziativa è parte integrante delle attività di scambio culturale organizzate dal Museo di Palena ed è stata presentata da una conferenza intitolata Geologia ambientale in Cina, tenuta dai professori Shao Huai Wang e Yu Liu (Facoltà di Scienze dell’Università di Fuzhou) e coordinata dal geologo Silvano Agostini (Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo). All’evento hanno partecipato anche il professor Francesco Stoppa, che dirige il Dipartimento di Scienze della Terra afferente all’Università G. D’Annunzio, e la geologa Elena Liberatoscioli (Ente Parco Nazionale della Maiella).

La tartaruga cinese in questione rappresentava una specie diffusissima in Asia e il suo fossile si unirà agli altri resti esposti al Museo, particolarmente quelli del Mammuthus meridionalis di cui si può ammirare la mandibola e una zanna di un esemplare scoperto nel 1973 a Giuliano Teatino e risalente a un milione di anni fa, ovvero al Plestocene. I resti fossili rinvenuti nel corso del tempo tra le province abruzzesi di L’Aquila e Chieti sono circa quaranta e il Museo Nazionale ospita il più conosciuto e meglio preservato Mammuthus meridionalis vestinus.

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