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Italia, Pompei – Continua il successo di “(C)Ave Canem”

Mercoledì 20 gennaio alle ore 11.30 presso l’ingresso degli scavi Porta Marina, Marisa Laurito ha fatto da madrina a Mulvia e Vesuvius, gli ultimi due cani che hanno trovato una casa grazie al progetto (C)Ave Canem, ideato da Marcello Fiori, Commissario Delegato, per risolvere il fenomeno del randagismo nel sito archeologico, unendo la tutela dei cani con la sicurezza e incoraggiando una campagna per l’adozione di questi animali, con la collaborazione delle associazioni animalisti nazionali Enpa, Lav e Lega Nazionale per la difesa del cane e con il patrocinio del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

Marisa Laurito, impegnata da anni sul fronte animalista, ha accolto all’entrata degli Scavi la famiglia che ha scelto di adottare i due animali, fra quelli registrati e accuditi presso il sito archeologico grazie all’impegno dei volontari. All’incontro hanno partecipato anche i presidenti dell’Enpa e della Lega Nazionale per la difesa del Cane

Il progetto è partito due mesi fa con la prima fase durante la quale è stata realizzata l’anagrafe dei cani presenti nell’area che sono stati dotati di collare, microchip e medaglietta di riconoscimento. Tutti i cani sono stati curati, vaccinati e sterilizzati e sono state attrezzate all’interno degli scavi alcune aree con cucce. Ora i cani di Pompei (le cui storie sono narrate sul sito www.icanidipompei.com) sono pronti per essere adottati da una famiglia che si prenda cura di loro.

Meleagro, Plautus, Polibia, Licinio, Odone, Vesonius, Menade, Caio, Eumachia sono soltanto alcuni dei nomi scherzosamente attribuiti agli animali in base alle aree o al personaggio storico al quale apparteneva la domus nella cui zona il cane ama maggiormente gironzolare.

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