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Italia, Pompei – è avvenuto il primo tentativo di colorazione di tessuti usando le tecniche degli antichi

A Pompei, Il 15 novembre del 2008 si è sperimentata per la prima volta la tintura di tessuti utilizzando le tecniche antiche. La caldaia usata è stata ricostruita apposta dal Centro studi Jean Berard, dove gli studiosi si sono basati alle caldaie originali d’epoca romana che si sono conservate integre in certe tintorie della parte antica della città.
foto cortesia Sopr. Archeologica di Pompei
foto cortesia Sopr. Archeologica di Pompei


La dimostrazione pratica è avvenuta davanti agli occhi dei turisti che visitavano il sito archeologico: seguendo l’antico metodo dei Romani un fuoco è stato acceso sotto alla ricostruzione del bacino di piombo, con lo scopo di riscaldare l’acqua mischiata a allume, a fibre tessili e a coloranti. L’esperimento ha la funzione di convalidare la ricostruzione delle tecniche di tintura, eseguita dagli studiosi.

La sperimentazione è stata l’avvenimento conclusivo del Terzo Simposio Purpurae Vestes in onore dei tessuti e delle tinture dell’Antico Mediterraneo. L’incontro è stato programmato dall’Università napoletana Federico II, dall’Università di Valencia, dal Centro Jean Bérard e dal Centro Camille Jullian ed è stato allestito all’Istituto francese Grenoble di Napoli, nei giorni 13 e 14 novembre 2008.

Difatti, Pompei, prima di essere distrutta dall’eruzione vulcanica del Vesuvio, era importante per la produzione dei tessuti ed era fornita di oltre trenta tintorie. Il Centro francese Camille Julliane, in associazione col Centro napoletano Jean Bérard, e con la collaborazione dell’ente della Soprintendenza speciale per i Beni archeologici napoletani e pompeiani, porta avanti da alcuni anni una ricerca che studia questa attività caratteristica, che fu così florida nell’antica città di Pompei.

Parte dell’attività di questa squadra di studiosi si rivolge alle officine tintorie di Pompei e, alcune di esse, sono state individuate come officinae infectoriae. Queste tintorie possedevano un livello tecnico molto alto e usavano dei procedimenti evoluti che implicavano l’utilizzo di tinture vegetali con mordenti minerali, come, per esempio, l’allume ricavato dalle miniere delle isole Eolie.

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