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Italia, Pompei – Inizia ufficialmente la prima fase del progetto “(C)Ave Canem”

È iniziata il 12 novembre 2009 la prima fase di (C)Ave Canem, progetto voluto da Marcello Fiori, Commissario Delegato, per trovare una soluzione definitiva al problema del randagismo nel sito archeologico, unendo la tutela degli animali con la sicurezza pubblica e pubblicizzando una campagna per l’adozione dei cani. Collaborano all’iniziativa, sostenuta dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, le associazioni animaliste nazionali Enpa, Lav e Lega nazionale per la difesa del cane.

La prima fase prevede la creazione di un database dei cani presenti nell’area, ai quali viene assegnato un microchip, un collare e una medaglietta di riconoscimento. I cani verranno curati, sterilizzati e alloggiati e rifocillati presso aree attrezzate con cucce e allestite all’interno del sito archeologico. I nomi assegnati agli animali sono stati scherzosamente scelti considerando le aree o il personaggio proprietario della doums nella cui zona il cane ama girovagare. E quindi abbiamo: Meleagro, Plautus, Polibia, Odone, Vesonius, Licinio, Menade, Caio, Eumachia.

Il cane fa parte della vita dell’uomo sin dai tempi più remoti e gli scavi archeologici di Pompei testimoniano in maniera unica questo legame con reperti come il noto mosaico Cave Canem all’entrata della domus del Poeta Tragico al quale si ispira l’attuale progetto. Nelle case di Pompei, infatti, il cane era piuttosto diffuso e rappresentato.

Il progetto si propone di controllare il fenomeno del randagismo poiché gli animali abbandonati e non accuditi possono contrarre malattie e creare un problema di sicurezza pubblica anche per il sito archeologico di Pompei, visitato da diecimila turisti al giorno.

Nel rispetto dell’antico legame tra cane e uomo testimoniato dalla storia della cultura romana, il progetto presuppone anche la sensibilizzazione di turisti e visitatori interessati all’adozione di una cane degli scavi di Pompei. Per questo motivo, gli animali saranno dotati di un microchip, del passaporto europeo e di una propria biografia che riporterà carattere e abitudini di vita per facilitarne l’adozione.

Il progetto è stato presentato nella casa del Poeta Tragico alla presenza del Soprintendente, Mariarosa Salvatore, del Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Onorevole Francesco Giro, del Presidente LAV, Gianluca Felicetti, del Presidente Enpa, Carla Rocchi, e del Presidente Lega nazionale difesa del cane, Laura Porcasi Rossi.

Per informazioni sull’adozione è possibile consultare i siti: www.pompeiisites.org, www.icanidipompei.it e www.lav.it.

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