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Italia, Pompei. Una rete radio per la tutela del sito archeologico e la protezione dei turisti

Italia, Pompei. Una rete radio per la tutela del sito archeologico e la protezione dei turisti

Pompei ha un nuovo sistema di telecomunicazioni interne: infatti, un ponte radio, tre stazioni base, quaranta terminali collegheranno 24 ore su 24 il personale della Soprintendenza e della struttura Commissariale con i custodi, il presidio sanitario, le Forze dell’ordine e la direzione degli scavi

Il nuovo sistema di telecomunicazioni interne, totalmente gratuito, rende Pompei più sicura e garantisce tempestività ed efficienza nelle attività di tutela del monumento, vigilanza e pronto soccorso per i turisti e i lavoratori negli scavi. Infatti, l’assenza di una rete di questo tipo, che collegasse simultaneamente gli operatori all’interno dell’area archeologica, costituiva una grande carenza sia dal punto di vista della tutela del sito che della tranquillità dei visitatori.

L’installazione di uno specifico ponte radio sul Monte Faito, posizionato in modo tale da assicurare la copertura, con una sola frequenza radio, di tutti gli scavi e di parte della città nuova, è stata effettuata con il supporto del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio. Le tre stazioni base sono state sistemate nella stanza principale della videosorveglianza, a Casa Bacco e presso la postazione interna di Pronto Soccorso. I terminali, funzionanti in modo semplice e veloce, utilizzano un segnale analogico che garantisce la massima ricettività anche all’interno delle case, dove sovente il segnale dei cellulari non arriva. Oltre che ai custodi, le radio sono state assegnate ai Vigili Urbani di Pompei e ai Carabinieri nell’area archeologica.

Il nuovo sistema, oltre a non creare costi per l’amministrazione, ha il vantaggio di mettere in comunicazione allo stesso tempo tutti gli utenti e quindi permettere il coinvolgimento istantaneo di più unità in caso di emergenza.

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