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Italia, Prato. Nasce un nuovo polo dell’Archeologia

In una delle zone più rilevanti della Toscana per la cultura etrusca sta sorgendo un nuovo polo dell’archeologia: il Parco Archeologico di Carmignano che comprende in un unico sistema il nuovo Museo Archeologico di Artimino e le monumentali aree archeologiche del territorio, in un contesto caratterizzato da ambienti paesaggistici e naturalistici fra i più affascinanti della Toscana, non lontano da Prato e Firenze.

I cantieri per la realizzazione del nuovo parco e museo stanno lavorando a pieno ritmo e l’apertura al pubblico è prevista per il 5 febbraio 2011, dopo un intervento costato oltre due milioni di euro, di cui un milione e 250 investiti dalla Regione Toscana e il restante dalla Provincia di Prato e dal Comune di Carmignano. Il progetto per la realizzazione del parco è stato reso possibile da un accordo tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana , il Comune di Carmignano e la Regione Toscana ed entrerà a far parte del Parco della Piana.

Il Museo Archeologico di Artimino rappresenterà il centro del sistema parco ed esporrà i reperti scoperti nel territorio. Il museo si suddividerà in una zona espositiva e una didattica, collocate in due differenti edifici del borgo, vicini e collegati. L’area espositiva sorgerà presso i locali dell’ex tinaie della Fattoria di Artimino: avrà una superficie di 550 metri quadrati e si svilupperà su due piani. La zona didattica e per le mostre temporanee, invece, verrà collocata in un nuovo edificio, realizzato appositamente là dove sorgevano le scuole pubbliche.

Il nuovo Museo, affidato alla direzione dell’archeologa Maria Chiara Bettini, prenderà il posto del precedente, aperto al pubblico nel 1983 negli ambienti sotterranei della Villa Medicea di Atrimino e nato per esporre le testimonianze degli scavi svolti sin dagli anni Sessanta del XX secolo dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, all’epoca diretta da Francesco Nicosia, a cui l’amministrazione comunale vuole intitolare il nuovo museo, e dopo da Gabriella Poggesi.

Il Museo Archeologico di Artimino esporrà testimonianze importanti non soltanto per la storia di Atrimino, una delle più rilevanti città etrusche, ma anche e soprattutto per la storia della civiltà etrusca in Toscana. I reperti saranno esposti in base a un ordine cronologico e topografico, divisi in due settori denominati il “mondo dei vivi” e il “mondo dei morti”. Tra i reperti più affascinanti troviamo i corredi funebri delle tombe dei principi del periodo Orientalizzante, fra cui l’incensiere di bucchero con iscrizione in alfabeto etrusco settentrionale, scelto come simbolo grafico del Parco e del Museo.

Il Parco Archeologico di Carmignano si sviluppa in quattro siti principali, molto interessanti sia dal punto di vista archeologico sia da quello naturalistico: il tumulo di Montefortini, la necropoli di Artimino, l’insediamento fortificato di Pietramarina e la tomba dei Boschetti. Oltre a queste quattro aree, il Parco offrirà anche altre testimonianze come l’antico insediamento etrusco di Artimino con le mura di cinta e la zona sacra della Paggeria Medicea.

L’offerta del Parco sarà arricchita da quattro itinerari nel territorio – archeologico, storico-artistico, naturalistico e trekking – dotati di una segnaletica specifica e fruibili dal pubblico che potrà aiutarsi con una nuova guida edita e il catalogo del museo.

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