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Italia, Procida – si pensa a un Museo di Archeologia Subacquea

Il 5 aprile 2009 è stata inoltrata una nota da parte di Salvatore Costagliola, Assessore alle attività produttive ed al mare di Procida, al Presidente 7° Commissione Cultura e all’Onorevole Sandro Bondi, Ministro dei Beni Culturali. Prendendo le mosse da alcune fonti di stampa che trattano del progetto di legge inerente alla fondazione di un dipartimento di archeologia subacquea all’interno del Ministero dei Beni Culturali e della realizzazione di alcuni impianti specializzati in Campania, Costagliola chiede con la sua nota la possibilità di far rientrare in questo genere di attività anche l’isola di Procida.

Veduta al tramonto di Ischia e Procida
Veduta al tramonto di Ischia e Procida

La richiesta dell’assessore procidano nasce dall’importanza che il mare ha sempre svolto per la cultura, l’economia e la storia di quest’isola. Per esempio, risale al 17 aprile 1788 il primo progetto che riguarda l’Istruzione Nautica che rientrava in un più vasto piano di revisione dell’Istruzione pubblica primaria, avviato nel 1767 a Napoli. Promotore del progetto fu Marcello Eusebio Scotto, sacerdote che, nello stesso periodo, pubblicò l’opera Catechismo Nautico, destinata proprio all’istruzione dei marinai di Procida.

È dal Convitto Napoletano di San Giuseppe a Chiaia, centro di raccolta per gli orfani dei marinai, che prende le mosse la sezione dell’istruzione intrecciata al mare: al primo corso di studi presero parte venti procidani su duecentocinquantuno. In seguito, il Governo (1816) decretò il doppio grado di capitano: di altura e di cabotaggio. Intanto, tra gli abitanti di Procida iniziò a diffondersi la cultura delle cognizioni nautiche e la nascita della prima Scuola Nautica dell’isola è databile al 1833.

Costagliola racconta che, contemporaneamente all’istituzione scolastica, sull’isola di Procida è fiorita quella che venne considerata una delle più floride marinerie esistenti nel Regno delle Due Sicilie e che diventò una delle più grandi forge di personale qualificato che, tutt’ora, comanda le imbarcazioni passeggeri e mercantili che navigano per tutto il mondo. Per l’isola di Procida il mare non è soltanto marittimi, ma pure pesca: la sua flotta, da sola, attualmente costituisce la metà della consistenza del Golfo di Napoli. Inoltre, gli scavi archeologici in atto sull’ hanno restituito reperti che risalgono al periodo miceneo, sia esumati dal sottosuolo che dai fondali circostanti. Infine, ricordiamo le zone di salvaguardia Natura 2000 e Sic e l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno.

Proprio nell’ambito della salvaguardia e della tutela dell’ambiente è nato il progetto denominato Bannock, una delle imbarcazioni più importanti e famose della marineria italiana, dalla storia ricca di attività, prima ancora del CNR. Questa Nave Oceanografica è stata prima disarmata, con la partecipazione dell’Assessorato del Comune di Procida, e poi consegnata all’Istituto Nautico di Procida Francesco Caracciolo, previa sottoscrizione di un protocollo di gestione da parte dell’Ente Comune che prevede la creazione di un progetto di impianto polifunzionale, finanziato dal settore delle Aree Marine Protette del Ministero dell’Ambiente, con la realizzazione di un centro telematico marino, che abbia anche lo scopo di supportare l’A.M.P. Regno di Nettuno, dotato di una biblioteca della Marina Mercantile e di un museo della pesca.

In tempi brevi l’imbarcazione dovrebbe attraccare a Procida, dove verrà ancorata presso il lato ponente del porto Marina Grande: qui, la nave incomincerà la sua nuova attività di centro telematico marino, nave museo, corsi di formazione e sale convegno e sarà aperta al grande pubblico.

Costagliola pensa che tutto questo sia più che sufficiente per permettere all’isola di Procida di far parte del progetto che le Istituzioni stanno discutendo e valutando così da apportare un aggiuntivo valore a quanto già programmato grazie alle caratteristiche peculiari del territorio e da sviluppare opportunità di impresa e di occupazione collegate alla particolarità della natura e della storia dell’isola.

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