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Italia, Ragusa. 10 chilometri di green way entro il 2011

Collegheranno Chiaramonte Gulfi a Giarratana passando per Monterosso Almo i dieci chilometri di “green way”, ovvero “strade verdi”, piste pedonali o ciclabili tra ulivi centenari, maestosi carrubi e muretti a secco, che stanno per nascere in provincia di Ragusa seguendo il tracciato della ex ferrovia secondaria.

La notizia è stata annunciata domenica 9 maggio 2010 da Vera Greco, Soprintendente di Ragusa, durante la prima Giornata Nazionale della Bicicletta, che ha spiegato come il progetto impegni da circa tre anni diversi enti locali tra cui i comuni dei territori interessati e sia stato recentemente approvato e sovvenzionato con 3300000 euro dalla Regione. Attuabile già da settembre 2010, potrebbe essere pronto entro la fine del 2011.

L’appezzamento sovvenzionato è quello che da Chiaramonte Guelfi va a Monterosso e fa parte di un più vasto progetto che interessa l’ex linea Siracusa – Ragusa – Vizzini – Val d’Anapo e coinvolge anche la zona siracusana. Invece, il prospetto che interessa il primo tratto “ibleo” – che si snoda dalla stazione ferroviaria di Ragusa sino a Chiaramonte –, che all’inizio era stato scartato per una discordanza formale, è in attesa di essere riesaminato per via di un cambiamento già sottoscritto dal Comune.

I lavori in programma, in linea con lo sviluppo sostenibile, prevedono interventi di ingegneria naturalistica per il recupero, la manutenzione e il consolidamento dell’ex tracciato della ferrovia, già sgombrato dai binari, attraverso il livellamento del terreno con terra consolidata, la messa in sicurezza di gallerie e le opere di recinzione. Il progetto prevede la realizzazione di aree di sosta e di svago destinate ai cicloturisti e dotate delle opportune attrezzature e di servizi e bar, mentre al principio e alla fine della pista ciclabile saranno realizzati due parcheggi e un’apposita segnaletica che segnalerà i siti di maggior interesse.

L’intero percorso, con un enorme lavoro di ricostruzione delle numerose ditte interessate e dei dati catastali, prima del protocollo di intesa è stato vincolato dalla Soprintendenza di Ragusa come area di interesse etnoantopologico e storico. Come spiega Vera Greco, questo finanziamento è funzionale alla promozione del futuro parco degli Iblei, frutto di un lavoro di equipe incominciato due anni fa e confluito in un protocollo di intesa fra la Soprintendenza e l’Azienda Foreste Demaniali e la Provincia di Ragusa, con i comuni di Monterosso, Giarratana e Chiaramonte Gulfi.

Si punta, dunque, su un progetto che vuole valorizzare risorse naturalistiche che nonostante oggi siano sottoutilizzate, rappresentano il motore dell’economia iblea come le imprese zootecniche e agricole, legate alla tutela ambientale. Inoltre, l’approvazione della green way iblea è in linea con le politiche dell’Assessorato per i Beni Culturali: è il primo passo verso la salvaguardia attiva del territorio dove il vincolo posto dall’ente di vigilanza va inteso come opportunità di sviluppo sostenibile e coordinato.

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