Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Italia, Santo Stefano di Camastra – si “fa archeologia” con l’ArcheoClub

Alle 18.30 di sabato 31 gennaio si è tenuto a Santo Stefano di Camastra (in provincia di Messina), presso Palazzo Trabia, nella sala adibita ai ricevimenti, l’incontro intitolato Archeologia e Territorio, nel corso del quale è avvenuta la presentazione al pubblico della sede di ArcheoClub d’Italia a Santo Stefano di Camastra, la cui attività principale sarà improntata sui Nebrodi.

Durante la cerimonia sono stati illustrati i motivi che hanno condotto alla fondazione della sede di ArcheoClub d’Italia a Santo Stefano di Camastra, sono stati mostrati obiettivi e scopi, ed è stata spiegata la programmazione che la sede si propone di realizzare a breve termine e a medio termine. Per di più, in chiusura, è stato allestito un dibattito sulle importantissime testimonianze archeologiche che Sebastiano Boscia ha trovato nei mesi passati nell’area di Santo Stefano di Camastra.

Lo spirito della presentazione è stato sintetizzato dal Dottor Vittorio Alfieri (Beni Culturali Archeologici) che ha spiegato che secondo lui “fare archeologia” non significa ricercare spasmodicamente reperti soltanto per il piacere di riscoprirli e metterli in bella vista, visto che, se non vengono interpretati nella giusta maniera, poco importa se restano sottoterra o coperti dalla polvere nei musei: “fare archeologia” significa “fare storia”, farsi delle domande, andare alla ricerca di informazioni altrimenti introvabili e, quindi, “fare archeologia” significa guardare acutamente un pezzetto di un vaso o una tessera appartenente a un mosaico e domandarsi che cosa si ha davanti, chi l’ha realizzato, quando e perché, qual’era la sua funzione, perché si trova proprio qui e altri interrogativi ancora.

Il Dottor Vittorio Alfieri ha continuato affermando che, per lui, non c’è niente di più emozionante e di più appagante di ricercare e riscoprire le genti che lavorarono la terra di Santo Stefano di Camastra, che solcarono il suo mare e respirarono la sua aria anni, secoli e millenni fa. Adesso si hanno anche le prove che confermano che in territorio stefanese è esistita un’importante civiltà e, il Dottor Alfieri ha sottolineato il fatto che ora è necessario ripercorrerle ed evitare di calpestarle.

Giuseppe Pezzino, il Presidente della sede stefanese di ArcheoClub, ha aggiunto che questa “pretende” di fare un po’ di cultura sia a Santo Stefano di Camastra che nelle aree limitrofe ed è nata con l’intenzione di provare a risvegliare tutti quanti e di riaccendere la fiamma dell’interesse impegnato e della curiosità attiva.

Per questa ragione, già nei mesi a venire, saranno organizzati alcuni incontri tematici, dove specialisti provenienti da diversi settori saranno impegnati in discussioni storiche, artistiche, archeologiche, sociali, antropologiche che ruotino attorno a Santo Stefano di Camastra e non soltanto. In parallelo incominceranno una serie di iniziative che si occuperanno di ricercare i pezzi del puzzle che ricompongono l’”essere stefanesi”, riunendo in una specie di database inerente all’identità storico-artistica e all’antropologia culturale stefanese tutto ciò che fa parte del DNA degli abitanti di Santo Stefano di Camastra.

Per di più, verranno proposte diverse mostre fotografiche riguardanti il paesaggio di Santo Stefano di Camastra, visto anche dall’alto grazie agli aereo-mobili leggeri utilizzati con la collaborazione dell’Associazione Minotauro.

Inoltre, ArcheoClub s’impegnerà a organizzare seminari e corsi didattici presso tutti gli istituti d’istruzione; e proverà anche ad avviare sul territorio stefanese alcuni progetti di Servizion Civile Nazionale con lo scopo di riqualificare nel modo migliore le risorse storico-artistiche, naturali, ma soprattutto quelle umane del territorio.

Infine, non va dimenticato che ArcheoClub è, prima di tutto, archeologia, dunque un’altra delle sue finalità sarà quella di proteggere e valorizzare tutto ciò che è stato rivenuto sino ad ora nel comune di Santo Stefano, e di promuovere nuove attività di scavi archeologici sistematici e scientifici con l’obiettivo di ritrovare altri pezzi del passato stefanese.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*