Italia, Torino – Il capoluogo piemontese apre le porte a Cipro

Presso il Museo di Antichità di Torino è visitabile la sezione delle antichità cipriote ampliata dopo la donazione nel 2005 da parte di Arturo Palma Cesnola, nipote diretto di Alessandro, che tra il 1876 e il 1879 intraprese una serie di campagne di scavo presso la necropoli di Salamina, quando al tempo era viceconsole degli Stati Uniti a Paphos. Quest’ultima donazione comprende circa trecentocinquantasette oggetti che sono del periodo tra il Cipriota Antico e quello Arcaico (2000-600 a.C.), alcun classi ceramiche greche come quella micenea (1450-1200 a.C.), corinzia o di imitazione attica a figure nere (seconda metà del VI sec.

Alessandro Cesnola

Presso il Museo di Antichità di Torino è visitabile la sezione delle antichità cipriote ampliata dopo la donazione nel 2005 da parte di Arturo Palma Cesnola, nipote diretto di Alessandro, che tra il 1876 e il 1879 intraprese una serie di campagne di scavo presso la necropoli di Salamina, quando al tempo era viceconsole degli Stati Uniti a Paphos.

Quest’ultima donazione comprende circa trecentocinquantasette oggetti che sono del periodo tra il Cipriota Antico e quello Arcaico (2000-600 a.C.), alcun classi ceramiche greche come quella micenea (1450-1200 a.C.), corinzia o di imitazione attica a figure nere (seconda metà del VI sec. a.C.) oltre a balsamari e vasi in alabastro, statuette e gioielleria di importazione orientale, ed un consistente gruppo di vasi in vetro databili tra il IV – V secolo d.C.

Sicuramente la ricca collezione presente al Museo di Torino rappresenta un arricchimento ed una crescita delle antichità cipriote in territorio italiano dovuto sia per la qualità e quantità dei reperti unito insieme al difficile reperimento di oggetti con iscrizioni in cipriota sillabico, cipriota classico, alfabeto fenicio e greco.

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