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Kurdistan, Dahuk. Scoperta statuetta che raffigura il faraone Tutankhamon

Scoperta una statuetta che riproduce Tutankhamon, famoso faraone egiziano. Il ritrovamento è stato fatto da una spedizione archeologica curda nell’Iraq settentrionale, presso la Valle di Dahuk, che si trova a 470 chilometri dalla città di Baghdad. In passato, questo sito veniva chiamato, dagli abitanti del luogo, il castello del faraone. La scoperta della statuetta raffigurante il celebre faraone getta nuova luce sulle relazioni che intercorrevano fra Egitto e stato di Mitanni nel corso del quattordicesimo secolo avanti Cristo.

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Il sarcofago del faraone Tutankhamon (Museo del Cairo)

 

La notizia del ritrovamento, definito senza esitazione come sensazionale dagli archeologi, è stata comunicata dal Direttore della Soprintendenza Archeologica di Dahuk, Hassan Ahmed. La scultura misura dodici centimetri e risale a 3400 anni addietro. Ahmed ha affermato che il ritrovamento di questa statuetta prova che la denominazione di castello del faraone non costituiva, dopotutto, un’invenzione della popolazione locale ma possedeva un presupposto storico. Tale collegamento fino ad ora non era conosciuto e adesso il ritrovamento consente di gettare luce su alcuni aspetti delle relazioni intercorse fra Egitto e Mesopotamia e, contemporaneamente, permette di ricominciare le indagini archeologiche in questo senso.

Lo stato hurrita, conosciuto col nome di Regno di Mitanni, sviluppatosi sotto il re Shuttarna, fra il 1500 avanti Cristo e il 1350 nell’alta Mesopotamia, riuscì a conquistare l’Assiria a scapito degli ittiti, e stabilì contro questa popolazione una coalizione con l’Egitto, anche tramite una specifica politica matrimoniale. Difatti, ben tre faraoni presero in moglie le figlie dei re hurriti, tra le quali, la più famosa, fu quella di Tusharatta che sposò Amenofi IV (o Akhenaton) e prese il nome di Nefertiti.

Il supporto dell’Egitto, però, venne a mancare proprio nel momento in cui il regno di Tusharatta era insidiato sia dalle ribellioni interne che dalla minaccia degli ittiti. Infine, Shuppiluliuma, re ittita tra il 1380 e il 1346 avanti Cristo circa, riuscì a conquistare il Regno di Mitanni e a renderlo vassallo del suo impero.

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