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L’Aquila. Dopo il sisma del 6 aprile torna in attività la sede Archeoclub

Dopo il terremoto in Giappone non può non tornare alla memoria il disastro sismico che il 6 aprile 2009 ha colpito l’Abruzzo; la coincidenza è maggiore dato che a L’Aquila riapre la locale sede di Archeoclub d’Italia, a rappresentare una speranza per la rinascita del territorio abruzzese, ulteriore tassello per la ricostruzione culturale e sociale della città.

Archeoclub d’Italia nasce nel 1971 come centro di documentazione archeologica, ma successivamente ha esteso i suoi interessi a tutto il patrimonio culturale, venendo via via a rappresentare un vasto movimento di opinione pubblica che promuove la conoscenza, la valorizzazione e la tutela dei beni ambientali e culturali. L’associazione si irradia in sedi locali sparse sul territorio nazionale, promuovendo nuove forme di tutela che si basano sul decentramento.

La rinnovata sezione dell’Aquila ha come obiettivo principale quello di accrescere la conoscenza archeologica e storica della città e del suo territorio e quella della sua diffusione, allo scopo di rendere patrimonio comune la conoscenza delle numerose ricchezze archeologiche e artistiche presenti sul territorio aquilano e la consapevolezza che questa ricchezza ha bisogno di essere conservata e rispettata per il grande valore che porta con sé e per l’opportunità di trasformarsi in una risorsa fondamentale per l’economia.

Un altro ambito di intervento concerne, oggi, la salvaguardia dell’ambiente naturale che potrebbe essere colpito e già è stato colpito da particolari aggressioni in un momento difficile causato dall’evento sismico. Ci si propone di far tornare L’Aquila una città turistica , innovativa e dispensatrice di conoscenze, e di far progredire la sua cultura.

L’Associazione valuta da sempre la miglior maniera di tutelare la cultura e adesso si propone anche di spostare il suo interesse verso l’ambiente e la natura attraverso nuovi programmi. La ricostruzione dell’Aquila è complicatissima, non è possibile restaurare tutto in tempi brevi, ma bisogna lavorare per preservare e affrontare il problema con responsabilità.

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