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Lecce

Lecce: l’antica Lupiae romana

Lecce

Il Barocco leccese e non solo

Gli appellativi spesso associati a Lecce sono la “Firenze del Barocco” e l’“Atene delle Puglie”. Non è un caso infatti che entrambi si applichino perfettamente a questo centro di straordinaria bellezza. Madrepatria del Barocco salentino (o leccese), deve il suo fascino alle chiese costruite in questo stile, tipico del cattolicesimo di XVII secolo.

L’accostamento alla polis per eccellenza invece nasce dal connubio tra ambientazione geografica e antichità classica presente nel cuore della città: il terreno salentino e le antiche genti che la abitarono resero caratteristico questo centro che oggi è altrettanto noto per i suoi piacevoli intrattenimenti turistici.

Al tempo di Adriano (II secolo) risalgono il teatro e il porto (presso San Cataldo). La sua importanza civica risale al dominio normanno mentre venne munita di mura solo con Carlo V (XVI secolo) per contrastare le insidiose incursioni ottomane che imperversavano nel Mediterraneo occidentale. (1)

Dalla Rudiae messapica alla Lupiae romana

Lecce ereditò le sorti di importanza urbana che una volta furono attribuite al ben più noto centro messapico di Rudiae: è questo un abitato collocato a 3 km da Lecce, distrutto nel XII secolo da Guglielmo I il Malo, re di Sicilia. Oggi nelle sue vicinanze vi trova posto il nuovo ateneo leccese. (2)

area archeologica di Rudiae
area archeologica di Rudiae

Il centro messapico, poi romanizzato, era collegato a Brindisi (Brentesion – Brundisium) tramite un ramo secondario della via Traiana (Traiana Salentina). Il toponimo greco è Loupìa o anche Louppìai e da qui deriva il nome Lupiae di epoca romana (Itinerarium Antonini). Luppia è la variante nella Tabula Peutingeriana.

Lecce indicata come Luppia sulla tabula Peutingeriana
Lecce indicata come Luppia sulla tabula Peutingeriana

Tuttavia il nome antico è di difficile spiegazione salvo le ipotesi di collegamento con il nome del lupo che contraddistingue alcune località italiche preromane. (3)

Teatro romano

Unico fino ad oggi rinvenuto in Puglia, il teatro romano di Lecce si propone come un edificio pubblico di piccole dimensioni (40 m di diametro esterno e 19 interno) per contenere fino a 5.000 persone. Il museo del teatro è situato nelle sue immediate vicinanze. (4)

teatro romano

Anfiteatro romano

L’anfiteatro, situato nel cuore di Lecce (che nel V secolo a.C. era un’area sepolcrale), occupa buona parte di piazza Sant’Oronzo, patrono della città.

Lecce, piazza Sant Oronzo
Piazza Sant’Oronzo in una foto d’epoca

Lecce dal satellite
Lecce dal satellite


Lecce dal satellite – in rosso i resti dell’anfiteatro – in giallo l’area del teatro

I suoi 102 metri x 83 gli permettevano di avere una capienza di 20.000 spettatori. Realizzato forse in età augustea, ma sicuramente non oltre Adriano, oggi è visibile solo parte del settore inferiore delle gradinate (ima cavea) e dei canali di acceso (vomitoria) poiché quello superiore (summa cavea) venne asportato per realizzare gli edifici nei secoli successivi. (5)

particolare dell'anfiteatro
Particolare dell’anfiteatro

particolare dell'anfiteatro
Altro particolare dell’anfiteatro

Anfiteatro e piazza S. Oronzo
Anfiteatro e piazza S. Oronzo

Museo archeologico

Estremamente degno di nota è il museo fondato dal duca Sigismondo Castromediano nel 1868. Conserva reperti archeologici di eccezionale valore, dall’età del Bronzo fino al tardo impero romano. I pannelli esplicativi indicano al visitatore le linee guida. (6)

cratere a campana con amazzone contro un soldato
Cratere a campana con amazzone contro un soldato

Elmo in bronzo
Elmo in bronzo

Lira ottenuta dal carapace di una tartaruga
Lira ottenuta dal carapace di una tartaruga

soldati messapi
Soldati messapi

pannello con l'antica Messapia e le sue popolazioni italiche
Pannello con l’antica Messapia e le sue popolazioni italiche

Note

  • (1) M. BERNO, Salento : luoghi da scoprire, arte, storia, tradizioni, società e cultura, curiosità, p. 90; G. GASCA QUEIRAZZA, Dizionario di toponomastica: storia e significato dei nomi geografici italiani. Voce “Lecce”; AA.VV., Lecce e il Salento. Guide verdi d’Italia, voce “Lecce”.
  • (2) M. BERNO, Salento : luoghi da scoprire, arte, storia, tradizioni, società e cultura, curiosità, p. 104.
  • (3) G. GASCA QUEIRAZZA, op. cit.
  • (4) M. BERNO, op. cit.
  • (5) M. BERNO, op. cit., p. 89.
  • (6) M. BERNO, op. cit., p. 94.

Bibliografia

  • AA.VV., Lecce e il Salento. Guide verdi d’Italia, Milano 2010.
  • M. BERNO, Salento : luoghi da scoprire, arte, storia, tradizioni, società e cultura, curiosità, Novara, 2009.
  • G. GASCA QUEIRAZZA, Dizionario di toponomastica: storia e significato dei nomi geografici italiani. Torino, 1990.
  • http://www.archeosalento.it/lecce.htm

Info

Museo provinciale Sigismondo Castromediano
viale Gallipoli 28
orario: lun-sab 9:30-13:30 – 14:30-19:30.
Tel 0832307415

Museo del teatro romano
lun-sab 9:30-13 e su richiesta a pomeriggio
Tel 0832279196.

Nota dell’autore

Chi scrive ha visitato Lecce e il museo Castromediano nell’estate del 2007. Tutte le foto, ad eccezione di quella dell’area archeologica di Rudiae sono state scattate dall’autore.

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