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L’influenza del viagra sugli uomini di oggi

Uomini e viagra

Era il 1998 quando il Viagra diventò la novità del mondo dei farmaci contro la disfunzione erettile. Per la gioia degli uomini dai 50 anni in su, la pillola blu sembrava aver risolto un grande problema nella vita sessuale delle persone. Pare che negli ultimi dieci anni, la pillola blu della Pfizer è diventata il secondo prodotto più conosciuto in America dopo la Coca-Cola, ma non solo.

Da quando fu sperimentato ad oggi è passato un po’ di tempo e adesso il Viagra non è più considerato solo un supporto per gli over 50. Sono le statistiche a dirlo: sono sempre di più i giovani di venti e trent’anni con problemi di erezione che ricorrono all’aiuto dei farmaci anti impotenza. Diana Appleyard, giornalista del giornale inglese Sun, ha descritto in un articolo questa generazione cresciuta con il mito del sesso incrementato anche da fenomeni mediatici come la serie televisiva ‘Sex and The City’ o l’ultimo successo editoriale, Cinquanta Sfumature di grigio della scrittrice, definisce questi giovani come appartenenti alla Generazione V. Ma chi sono questi ragazzi? Dei giovani che non vedono il farmaco contro la disfunzione erettile come un tabù, ma come una parte integrante del loro nuovo stile di vita. Nell’articolo che citavamo, ci sono diverse interviste a ragazzi, come ad esempio Dexter, 30 anni, che afferma di non uscire da casa senza cellulare, soldi…e una pillolina blu. Continua cercando di giustificarsi dicendo che se è vero che gli uomini guardano i film porno e si aspettano che le donne siano come le attrici che vedono sullo schermo, anche le donne pensano a delle performance durature come quelle degli attori pornografici. E vogliono orgasmi su orgasmi, continua. Oppure Chris di Manchester, un modello di 31 anni, che afferma di prendere il Viagra non solo per se stesso ma anche per soddisfare meglio la propria compagna. Non avendo alcun effetto collaterale, non gli dispiace prenderlo di tanto in tanto e continua dicendo che la sua generazione ormai non ha problemi nel prendere pillole, e il Viagra è soltanto un’altra pillola.

Bisogno o capriccio?

Ma è davvero necessario prendere il viagra? E per quale motivo i giovani di vent’anni soffrono di impotenza giovanile?

Diversi studi hanno dimostrato che una della cause maggiori dell’impotenza a questa età è l’uso eccessivo della pornografia online insieme con l’assunzione di alcol e fumo. Mentre per gli adulti il sesso virtuale può essere stimolante e innocuo, per i giovani può avere degli effetti anche molto gravi.

Un gruppo di ricercatori si è messo a lavoro ed ha scoperto che un giovane su dieci che frequenta in modo assiduo siti pornografici sviluppa una vera e propria dipendenza ossessiva. Nel 25% dei soggetti, questo abuso di materiale pornografico si traduce in disturbi gravi come le turbe dell’orgasmo, la disfunzione erettile e l’anoressia sessuale.

Per la generazione precedente, accedere a materiale pornografico, era una grande impresa. I giornaletti venivano nascosti sotto al materasso e le videocassette si rubavano a qualche genitore distratto o compiacente. Oggi, invece, la cosiddetta Generazione V può avere accesso ad un mondo di pornografia a portata di click. Basti pensare che anche attraverso gli smartphone un adolescente, durante le ore di lezione a scuola, può raggiungere siti come Youporn allora è facile capire l’entità del problema. Inoltre, i siti in cui è facile trovare pornografia sono davvero molti e c’è l’imbarazzo della scelta.

Il problema della pornografia

In realtà questa generazione di uomini sta crescendo pensando di dover essere all’altezza di Rocco Siffredi e che le donne siano tutte perfette come quelle dei film. Gli studiosi sottolineano che bisogna sapere la differenza che intercorre tra pornografia e mondo reale. Il problema della pornografia non è un problema da sottovalutare, soprattutto perché rischia di soppiantare la vera vita sessuale. Tutta questa pornografia soddisfa la ricerca naturale verso la sessualità e limita il desiderio di fare piccole esperienze nell’età adolescenziale. Pare che tutti quelli che frequentano assiduamente siti pornografici dimostrano un calo di interesse verso il sesso non virtuale e una, sempre più crescente, insoddisfazione per la vita sessuale reale. Gli studiosi suggeriscono che il problema sta nel fatto che il sesso viene sempre più visto come una performance piuttosto che come un momento di intimità e un’esperienza emotiva sensazionale. Questo disagio in termini sessuali si traduce in una forte ansia da prestazione che causa, inevitabilmente, la disfunzione erettile e altri disturbi simili. Per questo motivo sono sempre più i giovani che ricorrono all’assunzione di farmaci come ad esempio il Viagra, il Cialis o il Levitra.

Immaginate che in Inghilterra il Servizio Sanitario Nazionale spende circa 58 milioni di sterline all’anno per distribuire i farmaci contro la disfunzione erettile rilasciando oltre 17 milioni di prescrizioni mediche. Purtroppo i trentenni di oggi fanno un largo uso di questi farmaci non tanto per cause fisiche quanto piuttosto per cause psicologiche e per evitare che l’ansia da prestazione faccia qualche brutto scherzo. Secondo gli esperti le cause, oltre all’eccesso di pornografia, sono diverse. Da una parte viviamo in una società sempre più competitiva in cui la crisi economica ha fortemente contribuito ad incrementare lo stress e l’ansia, e lo fa inconsciamente anche nella vita sessuale. Dall’altro lato la società di oggi è fortemente sessualizzata; soprattutto il mondo della pubblicità con la grande complicità di internet e la sua pornografia, ha creato un’immagine irrealistica del sesso e della sessualità in generale.

Per concludere un’altra causa che ha contribuito a creare la Generazione V riguarda l’orologio biologico delle donne. Le donne di oggi, a differenza delle vecchie generazioni, sono impegnate a costruirsi una carriera durante i loro anni più fertili. Così arrivano intorno ai 35 anni con il timore di non avere più tempo per avere figli e ripongono nei compagni un’eccessiva e talvolta disperata aspettativa e ciò non può fare altro che causare delle ansie. Come in un circolo vizioso, gli uomini si sentono così sotto pressione e vedono il rapporto sessuale come un’azione meccanica stabilita più dall’ovulazione che dalla passione. Questa esigenza delle donne si trasforma, facilmente, in problemi di impotenza, ma bisogna trovare un giusto compromesso tra le due cose.

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