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Manerbio. Necropoli romana

Manerbio. Necropoli romana
tomba 9, con resti di frantumazione rituale

Manerbio (Bs): una necropoli romana di I-III secolo d.C.

Situato in proprietà Trebeschi, il ritrovamento spettacolare della necropoli si deve a lavori stradali di collegamento con l’autostrada A21. L’attività di scavo iniziò nella primavera del 2002 e l’areale indagato (450 mq) consentì di studiare le 46 tombe riaffiorate dopo secoli di indisturbata quiete.

L’area cimiteriale si estende senza sovrapposizioni e riutilizzi particolarmente accentuati.

Il periodo di uso della necropoli va dagli inizi del I agli inizi del III secolo d.C. e offre raggruppamenti di sepolture secondo criteri cronologico-tipologici: dapprima si notano chiaramente, nella zona nord-est, i resti di una recinzione che doveva essere il primo nucleo di fondazione, con al suo interno 7 deposizioni. L’opera muraria era orientata nord-sud, si conservava per una profondità di soli 10 cm e misurava 60 cm in larghezza. I lati indicavano un’area di 7 x 4 metri. Le tracce della stessa erano evidenti su 3 lati (molto lacunoso quello ovest). I materiali impiegati erano frammenti di laterizi e pezzi di embrici con parte rialzata verso l’esterno; l’assenza di malta fa ipotizzare una scarsa altezza già in antico.

Manerbio. Necropoli romana
sepolture a cappuccina

Un secondo gruppo sepolcrale è spostato verso ovest ma allineato con il precedente.

Un altro raggruppamento, più tardivo, fa la sua comparsa in direzione sud-ovest presumibilmente tra I e II secolo. Con esso le sepolture si fanno più umili, in nuda terra, tralasciando le precedenti tipologie “a cappuccina” e “a cassetta”.

I nuclei distinti potrebbero appartenere a membri di diverse famiglie di una comunità che risiedeva nella zona.

Sintesi dei contenuti delle tombe

I corredi più antichi (I secolo d.C.) propongono vasellame (frantumato ritualmente) anche di ottima fattura a vernice nera e soprattutto in terra sigillata, bicchieri, lucerne, balsamari e bottiglie di vetro, monete, fusaiole, vaghi vitrei per collane, fibule bronzee, un anello di ferro, due specchi (uno circolare e uno quadrato), un orecchino e un falcetto di ferro. Alcuni chiodini da scarpe indicano la presenza di calzari indossati dai defunti al momento della combustione sulle pire funebri.

Manerbio. Necropoli romana
cartina del sito con tipologie tombali

Le tipologie tombali si differenziano in:

  • Incinerazione indiretta in fossa con struttura di protezione in laterizi (a cassetta e a cappuccina)
  • Incinerazione indiretta in nuda terra
  • Incinerazione indiretta in anfora
  • Incinerazione indiretta in olla deposta dentro alla fossa con copertura in laterizi
  • Incinerazione diretta in nuda terra
  • Inumazione infantile in struttura a coppi contrapposti (ipotesi)

Queste ultime sono probabili sepolture le quali mostrano un tubulo realizzato con due coppi affrontati a formare una chiusura bivalve senza sigillo alle due estremità del piccolo sifone. Il taglio della fossa è rettangolare con pareti verticali e fondo concavo. All’interno della cavità realizzata si è trovato limo compatto senza reperti né resti umani.

Alcuni importanti reperti dei corredi

Oltre alle già elencate categorie di reperti rinvenuti, meritano particolare interesse alcuni oggetti.

  • La coppa a calice in ceramica invetriata decorata a matrice con scene di centauromachia: l’esemplare, frammentario per motivi rituali, offre una decorazione a kymation dorico ad ovuli appena sopra le scene principali. Sono questi episodi di lotta tra eroi greci e centauri.
  • Le lucerne: cinque sono gli esemplari rinvenuti, appartenenti a due tipologie (lucerna a volute, cioè con due piccoli riccioli ai lati del becco, e Firmalampen ovvero presentante il bollo col nome del produttore sul fondo della lucerna)
  • I vetri: datati tutti al I-II secolo d.C., questi manufatti d’artigianato italico erano utilizzati come coppe, bottiglie e balsamari (sia piriformi sia tubolari).

anforetta di vetro colorato dalla tomba 5
anforetta di vetro colorato dalla tomba 5

coppa di terra sigillata
coppa di terra sigillata

Olpe vitrea decorata a macchie dalla tomba 22
Olpe vitrea decorata a macchie dalla tomba 22 

Bibliografia

  • B. Portulano, L. Ragazzi, 2010, “Fuoco, cenere, terra. La necropoli romana di cascina Trebeschi a Manerbio.”, Rodengo Saiano (BS).

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