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Manfredonia (Fg). Scavi all’Abbazia di Pulsano

Scavi all’Abbazia di Pulsano

Nel corso delle operazioni di scavo effettuate nel mese di maggio 2011 è stato indagato un secondo sito di cento metri quadri posto all’estremità orientale della chiesa di Pulsano. Sotto l’aspetto archeologico, l’area si è rivelata molto complessa: infatti, sono stati individuati e rimossi due crolli causati da terremoti ed è emerso anche il restringimento della vasta zona per un secondo impiego, probabilmente durante la frequentazione da parte dei monaci celestini, cioè attorno alla metà del XV secolo. Particolarmente interessanti sono le stanze emerse sotto i crolli che mostrano elementi di grande pregio architettonico.

I nuovi lavori di scavo erano stati presentati sabato 14 maggio 2011 da Francesco Paolo Maulucci (direttore della Soprintendenza Archeologica della Puglia), da Padre Fedele Mancini e da Jessica Tozzi (presidente dell’Associazione LRGJ) nel corso della conferenza stampa dedicata al volume “L’Abbazia di Santa Maria di Pulsano tra storia e archeologia”, un resoconto degli scavi svolti l’anno scorso nell’area dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, che recentemente è stata inserita nell’elenco FAI de “I luoghi del cuore da salvaguardare”.

La zona dell’Abbazia di Pulsano è molto interessante dal punto di vista archeologico, considerata anche la stratificazione che interessa il sito: ci sono testimonianze storiche che datano le prime frequentazioni all’antichità, quando sembra che nell’area di Pulsano si ergesse un tempio dedicato a Calcante. I vari ordini monastici che hanno guidato l’Abbazia hanno apportato modifiche e migliorie alla struttura, che oggi possiamo ricostruire. La campagna di scavi 2010 ha restituito un piano di calpestio un metro e mezzo più basso di quello attuale, ma c’è ancora molto da scoprire sull’originaria architettura della struttura che ha subito almeno quattro grandi restauri, tra la fine del XVI secolo e la metà del XX secolo.

Dagli scavi sono venuti alla luce numerosi frammenti di ceramica, databili al Medioevo e al Rinascimento. Queste testimonianze aiuteranno a determinare la dinamica delle relazioni sociali ed economiche che l’Abbazia di Pulsano aveva con il territorio circostante e con gli altri insediamenti monastici situati sulla Via Sacra Langobardorum. Le ricerche hanno restituito anche due tombe integre: un’adolescente e una bambina; sono stati inoltre ritrovati molti frammenti ossei all’interno degli strati scavati, dai quali sono state recuperate informazioni relative ai diversi aspetti della vita sociale ed economica dell’insediamento, come quelle inerenti alla condizione di salute e nutrizione di un gruppo di individui, all’adattamento all’ambiente circostante, alla mortalità infantile.

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