Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Marano di Napoli (Na). Eremo di Pietraspaccata

Marano di Napoli (Na): eremo di Pietraspaccata

Nel bosco di Faragnano sulla collina dei Camaldoli, fuori dal caos cittadino di Marano, si erge, solitario, l’eremo di Santa Maria denominato di Pietraspaccata dopo che un blocco di tufo, cadendo, rilevò l’immagine della Vergine. La zona dell’eremo è frequentata già in epoca assai remota, come sembrerebbero testimoniare i resti di quelle che erano delle ciotole, databili al Bronzo Medio Avanzato, cioè tra il XV e il XIV secolo.

Resti simili si sono ritrovati anche a Paratino, zona del vicino comune di Quarto. L’eremo, invece, sorge sui resti di un edificio romano e la prova di questo è data dal bel pavimento mosaicato a tessere bianche e nere venuto fuori dal pavimento dell’eremo.

Osca doveva essere invece una cisterna in tufo di cui si è ritrovata una struttura absidata in opus reticulatum. La cisterna era dotata di un sistema di funzionamento che a detta degli esperti è sicuramente ingegnoso. In pratica l’acqua piovana raccolta da canalette era convogliata in due cisterne e in un abbeveratoio per animali in modo che il prezioso elemento non fosse sprecato.

L’eremo nacque per opera di un monaco, che volendosi dedicare alla vita ascetica, scelse di abitare una tomba romana scavata nel tufo. Dà così vita alla prima cellula dell’eremo. Siamo nell’Alto Medioevo. La facciata esterna dell’eremo si data al XVII secolo ed è composta di una struttura in muratura di tre piani ai quali si aggiunge una cappella alla quale si accede scendendo pochi gradini. L’eremo all’interno si sviluppa su due livelli. Al primo livello si trova una cappella absidata con pavimento maiolicato.

Al secondo livello si trovano gli ambienti che erano occupati dai monaci nelle loro attività quotidiane. Da un piccolo ambiente centrale si passa a destra in una dispensa, mentre a sinistra è situato un locale la cui destinazione ancora oggi è incerta.

La cucina era dotata di un forno in mattoni vicino al quale si trova una finestra che attraverso un pozzo comunicava con la cappella. Gli effetti devastanti della seconda guerra mondiale arrivano fino all’eremo e così quando nel 1943 gli alleati sganciano una bomba, seppure per errore, questa distrugge irrimediabilmente gli alloggi monastici.

Negli anni ‘70 del secolo scorso è trafugata l’immagine della Vergine di Pietraspaccata e da lì sarà tutto un susseguirsi di eventi che porteranno all’abbandono del complesso. Oggi il complesso è totalmente abbandonato, vittima dell’incuria e del degrado e minacciato dall’abusivismo edilizio.

(L’immagine si trova all’indirizzo http://www.flickr.com/photos/21974571@N07/5136660507/)

1 Commento su Marano di Napoli (Na). Eremo di Pietraspaccata

  1. Molto interessante,non conoscevo questo sito.
    Qualcuno conosce la storia della ” La decina”?
    Quella struttura fatiscente tra Marano di Napoli e i Camaldoli.

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*