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Massa Lubrense (Na): ville romane

Tutta la costa che andava da Napoli a Sorrento era molto urbanizzata in età romana. Questo lo dice Strabone, ma sono anche le numerose evidenze archeologiche a raccontarci la bellezza immutata di luoghi come la Penisola Sorrentina. La zona di Massa Lubrense è stata abitata fin dal Paleolitico Medio e ancora nel Neolitico come si può evincere da reperti ritrovati in varie zone del territorio: oggetti in pietra, ossa di animali, ceramiche.

Dell’età del Bronzo e del Ferro non ci sono testimonianze materiali, ma indubbiamente non si può escludere la presenza degli Osci.

Oltre a una frequentazione etrusca della zona c’è stata una forte presenza greca come si evince dal culto delle Sirene e da quello di Atena cui era dedicato un grande tempio sulla Punta della Campanella che la tradizione vuole costruito da Ulisse in persona. L’arrivo dei Sanniti tra il V e il IV secolo trasformerà il culto di Atena in quello di Minerva. Nel III secolo si ha l’avvento dei Romani e sotto l’imperatore Augusto un gruppo di veterani viene stanziato sul promontorio.

E’ sotto il regno di Tiberio che la zona diventa luogo preferito dagli aristocratici romani per passare l’estate; è proprio sul promontorio che l’imperatore si fa costruire una villa dove soggiorna quando il mare gli impedisce di raggiungere la sua residenza di Capri. La frequentazione della zona è testimoniata da numerosi ritrovamenti riferibili a ville rustiche che dovevano essere dedite alla produzione del vino. Il gusto per il lusso dei Romani si evince però in quello che resta delle meravigliose villae maritimae.

Villa di Pipiano

La villa era dotata di un bellissimo ninfeo lungo 24 metri e composto di nicchie decorate con pasta vitrea. Il ninfeo fu scoperto nel 1980 e oggi è interamente ricostruito al Museo George Vallet. La decorazione a mosaico richiama invece i soggetti pittorici delle pitture pompeiane di III e IV stile come uccelli, nature morte e fondali marini.

Villa di Pollio Felice

La residenza, appartenuta al puteolano Pollio Felice, è descritta dal poeta Stazio nelle sue Silvae. A quanto pare la villa si articolava su due piani e la stanza del dominus era decorata da un mosaico parietale.

Villa di Pollio Felice

Villa dei Bagni della Regina Giovanna

La ricca domus si divideva in due parti: una sul promontorio e una sul mare, nei pressi di un bacino naturale. Le due parti erano collegate tra loro attraverso terrazze e un giardino che a valle era chiuso da un’esedra. Nella zona situata verso il mare, è stata trovata una cisterna a pianta pentagonale con pareti in opus reticulatum. La villa era raggiungibile sia da terra sia da mare. La datazione delle strutture si fa risalire all’età claudia.

Villa di Villazzano

La villa risale all’età augustea e occupava tutta la zona di Capo Massa. Facevano parte delle residenza un giardino, numerosi ambienti, ninfei e grotte artificiali. Ritrovati capitelli e rilievi di marmo. Ultima la Villa di Agrippa Postumo di cui sono visibili solo i resti delle peschiere.

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