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Melagrana

Melagrana come simbolo

La Melagrana come simbolo

Indicata in greco col nome rho[i]à (??[?]?) e in latino come Malum Punicum o granatum a indicare la sua area di provenienza, la melagrana è simbolo di prosperità e fecondità spesso associato a divinità femminili come Astarte-Ishtar, Demetra e Persefone, meno spesso a Venere e Atena.

Melagrana
Lastra con Dioniso e Demetra in trono: la dea tiene in mano una melagrana. Dalla necropoli di Crisafa, Sparta. 550-540 a.C., Staatliche Museum Berlino.

Melagrana
Statua di Hera in trono con Melagrana. VII secolo a.C., Paestum.

Il potere vitale della melagrana si intuisce dal mito: Persefone poté ritornare in superficie dall’Ade a patto di non mangiare la melagrana; la madre di Attis, Sagaritis o Sangaris rimase incinta nascondendo dentro di sé un seme di melograno (una variante del racconto è il mandorlo).

Nella Bibbia compaiono più citazioni del frutto disegnato sugli abiti dei sommi sacerdoti (1) e scolpito sui capitelli del Tempio di Salomone (2). Si parla della Terra promessa come di un luogo ricco di melograno oltre che di altri alberi da frutto (3). L’elogio del melograno è presente frequentemente nel Cantico dei Cantici così come anche nel Corano (4).

Per i romani, Giunone raffigurata con in mano la melagrana indicava l’unione coniugale mentre le spose si adornavano con ghirlande fatte dai fiori del melograno.

Il legame ideologico tra questo frutto e la fecondità, non senza richiami all’avvenenza sessuale, è da rimandare al suo gran numero di semi e al colore rosso acceso del fiore.

Nel Medioevo il colore e il significato della melagrana fu spiritualizzato in ottica cristiana: il rosso era un rimando al sangue dei martiri mentre l’abbondanza della discendenza era un segno della benedizione divina.

“Madonna del melograno” di Botticelli
“Madonna del melograno” di Botticelli: Maria e Gesù tengono in mano una melagrana. 1478, Galleria degli Uffizi, Firenze

“Madonna del magnificat” di Botticelli
“Madonna del magnificat” di Botticelli: Maria e Gesù tengono in mano una melagrana. 1481, Galleria degli Uffizi, Firenze.

Non è inusuale il connubio tra melagrana e medicina medievale; ancora oggi l’uso del frutto di melograno è contemplato nelle terapie ayurvediche.


Illustrazione di medico che coglie melagrane, da un
tacuinum sanitatis del XIV secolo.

Note

  • (1) Esodo 28, 33-34.
  • (2) Primo libro dei Re 7, 18-22.
  • (3) Deuteronomio 8, 8.
  • (4) Corano, sura 6, 99; 6, 141 e 55,68.

Bibliografia

  • http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/minisiti/alimentazione/approfondimenti/articoli/bruttium.html
  • H. BIEDERMANN, Enciclopedia dei simboli. Garzanti, 1995. Titolo originale: Knaurs Lexikon der Symbole, Monaco di Baviera, 1989.

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