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Melpum, la città etrusca mai trovata

Melpum

Notizie storiche

Il primo autore antico che citò Melpum nei suoi scritti fu Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) nella Naturalis Historia. Il centro era annoverato tra quelli di fondazione etrusco-padana, unica a nord del Po insieme a Mantova e a S. Maurizio di Bioggio in Svizzera, da collocare nel periodo in cui ci fu la grande ondata migratoria di VI secolo a.C. Plinio ci informa inoltre sulla distruzione del centro a opera dei Galli Boi, Senoni e Insubri, nello stesso giorno della caduta di un’altra importante città etrusca, Veio: si tratta dell’anno 396 a.C. circa. (1)

in rosso i siti delle ipotesi di collocazione di Melpum
in rosso i siti delle ipotesi di collocazione di Melpum

Ipotesi screditate

Melzo

Sulla base delle assonanze, in passato si è strenuamente ritenuto di identificare il sito di Melpum con l’attuale città di Melzo, tra i fiumi Lambro e Adda, in provincia di Milano. Questa ipotesi è da scartare poiché i linguisti ritengono che non sia possibile un passaggio dalla radice Melp- alla radice Melz-. (2) Inoltre, per quanto riguarda le evidenze archeologiche, Melzo non vanta ritrovamenti che possano ricollegare la città odierna all’antica Melpum: un sepolcreto preromano e un cippo funerario sono dati troppo labili per giungere a conclusioni certe. (3) Vista l’importanza strategica e commerciale che Plinio attribuisce a Melpum, è difficile credere che possa trattarsi di Melzo, in piena pianura e lontana da corsi d’acqua navigabili.


in giallo il teritorio delle città etrusche. L’ipotesi topografica colloca Melzo nei pressi di Milano. Da Atlante storico De Agostini, Novara 1992

Ipotesi recenti

Marzabotto

Il prof. R. C. De Marinis ipotizza una identificazione dell’odierno sito etrusco di Marzabotto (in provincia di Bologna) con l’antica Melpum. (4) Il sito archeologico di Marzabotto mostra un abitato realizzato secondo il canone ippodameo dell’ortogonalità degli assi viari e del raccordo dei quartieri tramite spazi pubblici. Questo centro, per la sua vicinanza con Bologna (che anticamente era la Felsina etrusca), rientrava nella sfera di influenza felsinea.

planimetria del sito di Marzabotto
planimetria del sito di Marzabotto

Castelletto sul Ticino

Questo centro, in provincia di Novara, è uno dei possibili siti che oggi vengono identificati con l’antica Melpum. Questa località è stata interessata da ritrovamenti importanti della civiltà di Golasecca. (5)

Pombia

Un altro comune in provincia di Novara è candidato ad essere associato all’antica città etrusca: Pombia. Anche questa città annovera ritrovamenti golasecchiani. Secondo Giuseppe Leoni, il cambiamento toponomastico fu parziale: da Mel-pum a Pum-bia. (6)

Conclusioni

La difficoltà dell’identificazione di Melpum sta nella mancanza dei seguenti fattori:

  • Notizie storico-topografiche precise da parte degli autori antichi
  • Ritrovamenti epigrafici ed archeologici riferibili al sito etrusco
  • Continuità di insediamento e trasmissione dell’identità storica dell’abitato 

Note

  • (1) PLINIO, Naturalis Historia, III, 17.
  • (2) G. GASCA QUEIRAZZA, Dizionario di toponomastica: storia e significato dei nomi geografici italiani, voce “Melzo”.
  • (3) http://www.comune.melzo.mi.it/servizi/menu/dinamica.aspx?ID=264
  • (4) R. C. DE MARINIS, La civiltà di Golasecca: i più antichi Celti d’Italia, pp. 111, 119.
  • (5) S. VILLA, Storici ticinesi sulle tracce di Melpum, in Storia in Martesana, p. 3.
  • (6) Ibidem.

Bibliografia

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