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Menorah

Menorah

Il candelabro a braccia multiple come simbolo

Questo oggetto ha un valore molto forte poiché è una suppellettile lucifera in grado di permettere la vista in condizioni di buio e di controllare il fuoco, uno dei quattro elementi naturali.

Menorah

Il candelabro a sette bracci è uno dei simboli più diffusi nella cultura e nell’iconografia ebraica; già menzionato nel Libro dell’Esodo (1), viene descritto come un’opera interamente realizzata in oro da un unico pezzo di fusione lavorato a martello. Inizialmente i bracci reggevano lampade a olio sostituite poi da candele di cera.

Il fiore di mandorlo riprodotto sui bracci laterali rimandavano probabilmente alla rappresentazione di un “albero della vita” con sette rami. La valenza simbolica del numero sette può ricollegarsi al numero dei pianeti conosciuti dagli antichi.

La menorah era posta all’interno del Tempio di Gerusalemme fino al sacco della città da parte di Tito (70 d.C.) il quale la fece scolpire nella scena di processione trionfale su un altorilievo del proprio arco nel foro.

La processione trionfale sull’Arco di Tito. In rosso la menorah sottratta a Gerusalemme.
La processione trionfale sull’Arco di Tito. In rosso la
menorah sottratta a Gerusalemme. 

Hanukkah

La variante della menorah è l’hanukkah ovvero il candelabro a otto bracci: qui il tronco non supporta alcuna fonte di luce ma funge da basamento di una figura o di una scena (spesso la decapitazione di Oloferne a opera di Giuditta).

Hanukkah
Hanukkah del XIX secolo, Museo Ebraico di New York. 

Shammash

Il candelabro a nove bracci (shammash o shamash) porta lo stesso nome del dio del Sole adorato presso i popoli accadico, babilonese e assiro. Il significato del nome vuol dire “servo della luce”.

shammash
Esemplare di shammash moderno.

Note

  • (1) Esodo 25, 31.

Bibliografia

  • H. BIEDERMANN, Enciclopedia dei simboli. Garzanti, 1995. Titolo originale: Knaurs Lexikon der Symbole, Monaco di Baviera, 1989.

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