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Messico, Yucatán. Scoperti sette nuovi siti Maya

Messico, Yucatán. Scoperti sette nuovi siti Maya

Nell’area di Sitpach, nei pressi della città di Mérida (Messico), sono stati individuati da studiosi appartenenti all’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) messicano ben sette nuovi siti archeologici appartenenti alla civiltà Maya ed un elevato numero di sepolture.

La città di Mérida si trova nel Messico meridionale ed è capitale dello stato federato dello Yucatán. Venne costruita dallo spagnolo Francisco de Montejo de León (1542) sulle rovine di un’antica città maya, Ichcaansihó, già abbandonata all’arrivo degli spagnoli.

Il progetto archeologico dell’INAH ha svolto le ricerche e gli scavi nell’area attigua alla città (dai 4 ai 6 Km di distanza), individuando i siti in un’area non superiore ai 1000 ettari.

Gli studiosi affermano che i resti ritrovati appartengono al periodo Preclassico Tardo (dal 300 a.C. al 250 d.C.). Le sepolture scoperte, appartenenti a 75 individui, hanno permesso, per la prima volta nell’area, il ritrovamento di vasellame policromo. Secondo l’archeologo Luis Raùl Pantoja Dìaz, coordinatore del progetto, le scoperte avvenute sono di fondamentale importanza poiché indicano che, già dal preclassico tardo, esisteva nel luogo una società complessa e stratificata. Gli studi fin’ora condotti, invece, avevano portato gli archeologi a pensare che l’area, all’epoca, fosse disabitata a causa dell’aridità del suolo.

Il materiale recuperato durante le campagne di scavo è conservato presso lo Yucatán INAH Center, in attesa di essere sottoposto a più approfondite analisi per determinarne con maggior precisione l’età.

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