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Milano. Dagli scavi a Sant’Ambrogio riemergono resti di martiri paleocristiani

Milano. Dagli scavi a Sant'Ambrogio riemergono resti di martiri paleocristiani

Una tomba scavata nella terra che svela uno scheletro ben conservato e adagiato in una nicchia: si tratta dei resti emersi nel corso dei lavori per la realizzazione di un parcheggio interrato vicino alla basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, che sono stati fotografati e catalogati dalla Società lombarda di archeologia. Lo studio di questa sepoltura potrà aiutare a ricostruire il cimitero dei martiri che si estendeva oltre le mura cittadine, tra i secoli IV e V, in età tardo romana. È un ritrovamento prezioso che accresce il tesoro, costituito da una novantina di tombe, scoperte durante gli anni di lavori.

Il cimitero è nascosto sotto terra da millesettecento anni, a una profondità compresa tra i 3 metri e mezzo e i quattro. Il vescovo di Milano Ambrogio (IV secolo dopo Cristo) ordinò la costruzione della Basilica Martyrum proprio nella zona in cui erano state inumate le vittime cristiane delle persecuzioni. Sono sepolture senza corredo, né struttura, definite dagli esperti “tombe povere”, di difficile datazione. Le prime emersero tra il 2005 e il 2006, nel corso degli scavi archeologici preventivi all’apertura del cantiere.

L’ultima scoperta ha però riacceso la polemica sulla costruzione del parcheggio. Benché “Salva la piazza” e “Italia Nostra” si siano appellate al Comune, affinché le ruspe vengano fermate per evitare lo scempio del patrimonio storico della città, i lavori continueranno. La Chiesa di Sant’Ambrogio, invece, è stufa della lenta agonia iniziata nel 2000, con l’ex giunta Albertini: al 2006 è datato l’accorso tra il Comune e l’impresa privata Borio Mangiarotti, mentre i lavori sono incominciati nel novembre 2010. Il progetto, che prevede la realizzazione di 240 posti a rotazione e 347 privati che costerà 20,4 milioni di euro, è stato ripetutamente modificato nel corso del tempo e la conclusione dei lavori è prevista nel giro di circa 600 giorni.

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