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Milano. ICOM Italia premia l’archeologa Cristiana Morigi Govi

Lunedì 15 novembre 2010, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano ha ospitato la premiazione dell’edizione 2010 del “Premio ICOM Italia”, dedicato ai musei, durante la quale è stato conferito per la prima volta il “Premio ICOM alla carriera 2010”, vinto, con voto unanime della giuria, dall’archeologa Cristiana Morigi Govi, Direttrice del Museo Archeologico di Bologna.Il prestigioso premio, consegnato da Alberto Garlandini, Presidente di ICOM Italia, riconosce alla museologa produzione scientifica e competenza unite alla capacità gestionale, grazie alle quali è riuscita a rinnovare e portare al successo di pubblico il Museo Archeologico di Bologna di cui è direttrice, rispettando e valorizzando le collezioni storiche.

Nel 1972, Cristiana Morigi Govi entra al Museo Civico Archeologico di Bologna come archeologa e successivamente ne diventa direttrice fino al 2009. Nel 1978 si occupa del progetto di riorganizzazione e di ristrutturazione del Museo, il cui allestimento era fermo all’aspetto ottocentesco. Grazie al suo incisivo contributo, dal 1972 al 2009 gli ambienti per le mostre temporanee hanno ospitato 142 esposizioni di argomento storico, archeologico e artistico. Dal 2005 ha ricoperto anche il ruolo di Direttore del Settore Cultura e rapporti con l’Università di Bologna. Ha scritto numerosi interventi scientifici di storia del collezionismo, di etruscologia, di didattica e di museologia.

Inoltre, la Giura ha deciso di dare maggiore solennità alla prima edizione del “Premio ICOM Italia” attraverso una testimonianza dedicata ad Andrea Emiliani, iniziatore della museologia italiana nonché strenuo difensore della relazione determinante tra museo e territorio tramite il suo impegno negli organi statali e, soprattutto, nella Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Bologna, della quale è stato anche Soprintendente dal 1954 al 1998. La Giuria ha cercato di esprimere, in un periodo complesso per il patrimonio culturale italiano, il proprio riconoscimento all’instancabile lavoro dei funzionari delle Soprintendenze italiane per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali.

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