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Minori: villa romana

villa romana di Minori

Nell’antichità, geograficamente, la costiera amalfitana si presentava diversamente rispetto a oggi. La costa era decisamente rientrata e, così come nella zona vesuviana, dalla spiaggia era possibile raggiungere direttamente l’ingresso delle villa. Anche questa zona del salernitano, grazie alle sue caratteristiche climatiche, orografiche e paesaggistiche fu considerata il luogo ideale per l’edificazione delle tipiche ville d’ozio. La villa romana di Minori rappresenta una di queste.

La villa romana di Minori

La villa si data al I sec. d.C., con precisione, grazie alle attestazioni archeologiche, tra il 30 e il 60 d.C., è ignaro il nome del proprietario che di certo fu un uomo ricco e di cultura (Foto-VillaMinori.jpg). Il complesso si estende all’interno della vallata percorsa da un torrente fino al fondovalle, occupando circa 2500 mq. Oggi si conserva solo la zona marittima della villa, rappresentata da uno spazio aperto, l’intero complesso infatti era caratterizzato da terrazze coperte. La villa, formata da più livelli, era distinta dalla presenza di una scala coperta con volta a botte. Da qui si accedeva a un vestibolo che conduceva alle tre camere situate al piano terra, tutte affacciavano nel peristilio ed erano coperte con volta a botte. A nord di questi locali sono poste altre due sale, divise da tramezzi e coperte sempre da volta a botte. A questo livello appartiene anche un salone che ha restituito decorazioni di notevole pregio.

Ninfeo

Al centro della villa si trova un ninfeo, caratterizzato da una copertura a volta e chiuso da quattro mura. Le sue raffinate decorazioni e tecniche architettoniche lo rendono l’ambiente più importante e conosciuto del complesso. La parete posta di fronte all’ingresso presenta zampilli d’acqua e si caratterizzavano con elementi decorativi e architettonici. L’ acqua, scendendo dall’alto, formava alcune cascate di piccole dimensioni che defluivano in scarichi laterali. Ovviamente il ninfeo era impreziosito con affreschi e pavimenti musivi. Si ricordano scene venatorie, figure fitomorfe e una suggestiva scena marina. Le decorazioni appartengono al III stile, pertanto si datano dal 30 d.C. al 50 d.C.

Al piano inferiore è situato un esteso giardino al cui centro di questo giardino è situata una vasca posta in asse con il ninfeo. Una parte del peristilio del giardino era collocata presso il mare con nicchie laterali, forse occupate da statue o da giochi d’acqua e forse, lì vicino erano collocate alcune vasche per l’itticoltura. (foto-VillaMinori-triportico.jpg).

La villa, giungendo dal mare, presentava una facciata decorata con molta raffinatezza: c’erano fontane, nicchie, colonne, semi colonne, fontane, giochi d’acqua, specchi e mosaici di pasta vitrea policromi. Recenti scavi hanno messo in luce altri ambienti, precisamente un tablinium, un calidarium, una sala forse dedicata alle arti. Nel 2012 la villa risulta chiusa per restauri e si spera in una riapertura a breve.

villa romana di Minori

Bibliografia

  • Della Corte 1939 – M. Della Corte, La villa marittima di Minori, in “Giornale d’Italia”, nn. 10-11, 1939, p.3.
  • Franciosa 2004 – N. Franciosa, La villa romana di Minori, Roma-Minori 2004.
  • Schiavo 1939 – A. Schiavo, La villa romana di Minori, in “Palladio”, 1939, pp. 129-133.
  • Schiavo 1939 – A. Schiavo, La villa romana di Minori, in “Giornale d’Italia”, nn. 16-17, 1939, p. 3.
  • Schiavo 1941 – A. Schiavo, Monumenti della Costa di Amalfi, Milano 1941, pp. 175 -185.

1 Commento su Minori: villa romana

  1. Sono felice che il mio sito serva a qualcosa, ma almeno citare la fonte al posto di scrivere co redatto.. sa leggere interamente pezzi copiati sopratutto dalla mia tesi di laurea e non citare la fonte non è corretto!!
    comunque “Ad maiora”
    Saluti

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